Enel, ricavi e utile in crescita. Starace conferma gli obiettivi

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L’Enel chiude il primo trimestre del 2019 con ricavi in crescita del 10,3% a 20,89 miliardi e un risultato netto in aumento del 7,4% a 1,25 miliardi. L’utile netto ordinario ammonta a 1,15 miliardi (+11,3%). A incidere sui ricavi, la performance di Enel Green Power, l’attività di trading di energia elettrica in Italia, Cile e Romania, la vendita di combustibili in Italia e la variazione del perimetro, in particolare per l’acquisizione di Eletropaulo in Brasile. Sono “ottimi risultati che confermano la traiettoria di crescita sinora perseguita e l’eccellente performance operativa registrata da tutte le unità di business”, commenta l’amministratore delegato dell’Enel, Francesco Starace, aggiungendo che “questo ottimo inizio d’anno consente di confermare la guidance a fine anno”.

L’Ebitda ordinario, sottolinea Starace, “è cresciuto del 13,9% e l’utile netto ordinario dell’11,3% rispetto allo stesso periodo del 2018, spinti dai continui risultati conseguiti sulla base dei principi fondamentali del Piano strategico 2019-2021. Le energie rinnovabili, la cui capacità installata è aumentata di 800 MW nel trimestre, e le reti di distribuzione, favorite dall’integrazione di Enel Distribuição São Paulo, continuano ad essere il motore della nostra performance e hanno rappresentato il 70% dell’Ebitda ordinario di gruppo nel trimestre. Gli investimenti complessivi sono aumentati del 36% nel periodo, indirizzati soprattutto verso l’asset development, che si è attestato su 1,2 miliardi di euro principalmente per le rinnovabili nelle Americhe e in Spagna, nonché per le reti in Italia”.

Guardando alle diverse aree di attività, l’Enel mette a segno un aumento dei ricavi dappertutto (in particolare in Italia +6,9% e in Sud America +37,9%) tranne che in Iberia (-0,9%). Il margine operativo lordo è stato pari a 4.548 milioni di euro (+12,7%) anche grazie a miglioramenti regolatori in Sud America (in particolare in Brasile), ai minori costi per canoni di godimento di beni di terzi, inclusi quelli di locazione, in quanto, a seguito dell’applicazione del principio contabile Ifrs 16, tali canoni sono ricompresi tra le attività materiali in leasing come diritti d’uso e dunque ammortizzati lungo la durata dei relativi contratti. Tale miglioramento ha più che compensato la riduzione dei margini in Sud America a causa dell’incidenza dell’effetto cambi negativo. Il risultato operativo si è così attestato a 2.981 milioni di euro (+17,5%). Per quanto riguarda infine i dati operativi, le vendite di energia elettrica sono in aumento del 6,7%, mentre quelle di gas scendono del 2,4%. L’energia elettrica prodotta cala del 5% mentre quella distribuita sale del 9,7%. La produzione a zero emissioni ha raggiunto il 50% della generazione totale del gruppo, considerando unicamente la produzione da capacità consolidata, mentre è pari al 53% includendo la generazione da capacità gestita. L’obiettivo a lungo termine resta la decarbonizzazione del mix entro il 2050.

 

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