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La pulizia necessaria di Facebook

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Quando si censura c’è sempre da riflettere. Sarebbe meglio poter far esprimere tutti. Sarebbe meglio che tutti fossero capaci di esprimersi in maniera corretta. Ma quando la libertà di espressione diventa incitamento all’odio e disinformazione ai fini della peggiore propaganda politica, la censura è uno strumento essenziale. Ecco perché la pulizia che sta facendo Facebook è inevitabile. È necessaria.

Dopo le segnalazioni di Avaaz, una Ong che si occupa di campagne sociali, il social network ha appena chiuso 23 pagine con quasi 2,5 milioni di follower che diffondevano fake news e odio in violazione delle regole di Facebook stessa. Tra queste la metà erano a sostegno di Lega e M5S alla vigilia delle elezioni europee. Per i Cinquestelle, la pagina più attiva era “Vogliamo il movimento 5 stelle al governo”, pagina non ufficiale con quasi 130.000 follower e che negli ultimi tre mesi aveva raggiunto 700.000 interazioni. A sostegno della Lega era attiva la invece “Lega Salvini Premier Santa Teresa di Riva”, pagina da oltre 16.000 follower con 283.000 interazioni negli ultimi tre mesi. Bersagli preferiti, i nemici dichiarati: Renzi, Saviano, ma anche i migranti.

Immagini di film spacciate per fatti di cronaca, riciclaggio di follower, spam, falsi account sono strumenti che servono a inquinare, a mistificare e a creare consenso. Strumenti che chi fa informazione non può che combattere con ogni energia disponibile. Verificando ogni fonte, rinunciando a facili clic e puntando sulla qualità del giornalismo. Non va particolarmente di moda ma resta l’unico antidoto vero per le fake news.