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Exco 2019 al via, tra cooperazione e sviluppo sostenibile

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Unire istituzioni e aziende sotto la bandiera della cooperazione internazionale, in tre giorni di incontri, esposizioni e dibattiti, senza dimenticare il tema dello sviluppo sostenibile, in particolare quello africano. Ad aprire i lavori della fiera Exco 2019, organizzata da Fiera di Roma, Diplomacy e Sustainaway dal 15 al 17 maggio, sono stati, tra gli altri, il Viceministro agli affari esteri Emanuela Del Re, il ministro dell’ambiente Sergio Costa, il vicepresidente della World Bank Sheila Radzepi.

Quella della Fiera di Roma, ha detto l’amministratore unico Pietro Piccinetti, “è la prima manifestazione internazionale dedicata alla cooperazione” che includa anche il punto di vista delle aziende: 200 quelle coinvolte, insieme ai delegati provenienti da 45 Paesi, a organizzazioni italiane e europee multilaterali, banche d’investimento, agenzie di sviluppo, fondazioni, Ong, e università. L’obiettivo? Creare un dibattito su uno dei temi fondamentali “dell’agenda politica e sociale: la cooperazione”, dice Piccinetti.

Le aspettative del viceministro Del Re sono alte: “da Exco 2019 ci aspettiamo che sia un trampolino di lancio per una cooperazione efficace”, un’esperienza – già presentata nei giorni scorsi – “che mette insieme politica estera e valori italiani”, e che mette a disposizione trentamila metri quadrati di esposizione per prodotti e servizi con spazi per incontri, seminari, workshop e incontri b2b; 160 espositori italiani e stranieri e 52 convegni con 74  paesi partecipanti, 35 dei quali africani; 400 gli speaker che si stanno alternando nelle varie iniziative; 14 le agenzie dell’Onu per il procurement che illustreranno nel corso dei tre giorni le linee guida per le aziende interessate a diventare fornitori delle Nazioni Unite.

A ricordare l’importanza dei temi ambientali nei discorsi di cooperazione ci ha pensato Sergio Costa: “chi pensa che lo sviluppo economico sia in contrasto con la tutela dell’ambiente non ha capio nulla”, ha detto il ministro, sottolineando come la cooperazione internazionale sia “volano dello sviluppo sostenibile, sia nostro che dei Paesi partner”. Tra questi hanno un ruolo di spicco, nella fiera, quelli africani, a proposito dei quali Costa ricorda l’apertura, pochi mesi fa, del Centro per lo sviluppo sostenibile dell’Africa, a Roma. Proprio nel continente africano l’Italia è il primo Paese europeo per investimenti, con un totale di 20 progetti per complessivi 4 miliardi di dollari.

A margine della presentazione dei lavori la viceministra Del Re ha incontrato il direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (Unido), Li Yong, anche lui tra gli speaker intervenuti nei saluti iniziali. Secondo quanto riferito in una nota, sono stati passati in rassegna gli intensi rapporti di collaborazione dell’Italia con l’Unido per la realizzazione di iniziative nei Paesi partner della cooperazione italiana. Si è in particolare avuto uno scambio di idee su un possibile rafforzamento della collaborazione con l’Italia nel settore delle filiere agricole. In proposito, la viceministra ha manifestato interesse ad approfondire le possibilità di collaborazione con riferimento al nuovo approccio di Unido per la definizione di progetti integrati di filiera sviluppati in partenariato con il settore privato, come l’iniziativa denominata ‘Unido partnership model for de-risking investments in the Ethiopian coffee sector’.