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4 Giugno 2019

Liberalizzazione gas-luce porta vantaggi al cliente

Giancarlo Salemi

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“Non si può assolutamente dire che la liberalizzazione del mercato elettrico porterà un aumento delle bollette. Se così fosse, nessuno la richiederebbe. La liberalizzazione dovrebbe essere il mercato perfetto che porta alla diminuzione dei costi per gli utenti finali”. Ne è convinto Alberto Chiarini, amministratore delegato di Eni Gas & Luce che in questa intervista a Fortune Italia sottolinea come non bisogna avere paura del mercato libero, anche quando nel luglio 2020 circa 21,4 milioni di punti di rilievo – come recensito dall’Autorità per l’Energia – termineranno di essere serviti in maggior tutela. “Quello che c’è in mezzo è l’informazione – spiega – la liberalizzazione senza la giusta comunicazione potrebbe creare delle distorsioni ma se viene accompagnata da una corretta educazione del consumatore si offre a quest’ultimo la possibilità di scegliere cosa realmente è meglio per lui”.

Eppure l’Autorità dell’Energia ha detto che i costi per chi è passato dal mercato tutelato a quello libero sono aumentati anche del 20%…

Guardi sono state fatte in tutta Europa le liberalizzazioni, le riporto il caso di quanto è successo in Gran Bretagna dove non vi è stato alcun aumento dei prezzi finali ma vantaggi proprio per gli utenti che sono in grado di scegliere quale è il segmento di consumo più affine ai loro bisogni. Certo, bisogna monitorare e stare attenti, rendere anche più leggibile la nostra bolletta finale, ma è nell’interesse di tutti che ciò avvenga.

Già, le bollette spesso sono indecifrabili e hanno dei costi nascosti. Come si possono rendere più leggibili e semplici?

Sulla bolletta abbiamo lanciato un’idea all’Autorità per l’Energia: cerchiamo di regolare un po’ meno l’ultimo dettaglio e cerchiamo di renderla più comprensibile. E’ un tema importante sul quale i consumatori ci chiedono giustamente di intervenire. La trasparenza informativa deve essere al centro di ogni azienda e questo lo è certamente per Eni.

Intanto dilagano fenomeni come lo stalking telefonico…

È vero ed è un problema molto sentito. Noi come Eni siamo molto attenti alla qualità delle agenzie che utilizziamo per il teleselling e per i call center. E le posso dire anche che siamo poco tolleranti, nel senso che nel momento in cui ci sono pratiche commerciali scorrette, interveniamo con il licenziamento dell’agenzia. Dico sempre che noi di Eni Gas e Luce non abbiamo un asset, l’unico sono i clienti e il consumatore finale. Per questo cerchiamo di essere molto attenti alle loro esigenze. Ad esempio, quest’anno stiamo lavorando sull’innovazione e per lanciare nuovi prodotti come l’introduzione delle assicurazioni per incrementare la nostra offerta all’interno della sfera domestica.

Come, ad esempio, con il progetto CappottoMio. In cosa consiste esattamente?

Sì, una semplice ma grande idea. Sfruttando la possibilità di avere l’eco bonus e il sisma bonus che è dato dalla legislazione e la partnership di Harley&Dikkinson riusciamo ad entrare nei condomini e permettere loro di effettuare un intervento di efficienza energetica sulle pareti condominiali che permette di consumare fino al 45% in meno di energia. Sostanzialmente i condomini si autofinanziano questo intervento. Questo è un mercato in Italia stimato potenzialmente nell’ordine di circa 10 miliardi l’anno per i prossimi 11 anni.

La sostenibilità è in testa, in base allo studio Ipsos (la richiede il 72% degli italiani), delle richieste degli intervistati. Le aziende sono attrezzate a questa domanda?

Penso proprio di sì. Oggi la sostenibilità è entrata nel dna delle aziende e in Eni, mi permetta di ricordarlo, questo lo è fin dai tempi di Enrico Mattei che tutti sappiamo quanto avesse in cuor il benessere della gente che lavorava in azienda e il miglioramento delle condizioni dei paesi che ci ospitavano quando andavamo a cercare il petrolio e il gas in giro per il mondo. Da allora si è evoluto questo concetto e in Eni siamo assolutamente consci che se non realizzassimo il nostro business in maniera sostenibile saremo fuori dal mercato.

Quali sono, in definitiva, le direttrici su cui punta Eni gas e Luce?

La prima è andare incontro a quelli che sono i bisogni dei clienti che stanno cambiando, quindi svoltare completamente dal vecchio concetto di fornire gas e luce al cliente, ma entrare nelle case dei clienti con una serie di servizi aggiuntivi che possano portare la visione dell’azienda di vendere ‘serenità domestica’. Per questo vogliamo portare al cliente tutta la nostra capacità di portare assicurazioni, caldaie e domotica. Questo è quello che vediamo per il futuro, è una svolta sicuramente importante che sarà supportata anche dalle nuove tecnologie, dalla digitalizzazione e da una cultura diversa del consumatore che si sta affermando. Le nuove tecnologie saranno centrali: dall’intelligenza artificiale al machine learning e noi siamo in campo proprio per questo.

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