5 Giugno 2019

Il beauty diventa digital

Fortune

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Se ormai da anni gli strumenti di booking online di hotel, ristoranti e SPA si sono diffusi a macchia d’olio, la trasformazione digital dei servizi sembra non risparmiare nemmeno il settore beauty. Anzi, è forse proprio quest’ultimo uno degli ambiti che ad oggi presenta i maggiori trend di crescita per lo sviluppo delle piattaforme digitali. Ne parla Alessandro Bruzzi, co-founder e CEO di Uala, portale di prenotazione di appuntamenti di bellezza leader nel Sud Europa, presente in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Grecia con oltre 9.000 saloni.

Come è nata l’idea di Uala?

L’idea è nata nel 2015 ed è arrivata da un’esperienza di vita quotidiana. Spesso, infatti, mi rendevo conto di quanto tempo le persone perdessero al telefono per prenotare il proprio appuntamento di bellezza, in attesa con una segreteria, provando a incrociare le agende. Mi sono reso conto che, come già succedeva per voli, hotel o ristoranti, mancava un servizio di booking online per i saloni di bellezza che permettesse di prenotare in pochi click, a qualunque ora, anche quando il salone era già chiuso.

Quali sono stati i passaggi fondamentali nello sviluppo e cosa rappresenta oggi l’azienda?

Dopo aver fondato l’azienda con Luca Mattivi ed Enzo Li Volti, rispettivamente ora a capo dell’IT e del design del prodotto in Uala, ho incontrato Immobiliare.it che ha subito creduto nel progetto e ne è diventato socio, sostenendo le attività con il suo know how e una serie di investimenti. Il primo round lo abbiamo ottenuto nel 2015 ed è stato pari a 5 milioni di euro. Nel primo trimestre 2018 abbiamo ricevuto un altro finanziamento da 1,5 milioni e mezzo e proprio in questi giorni abbiamo chiuso l’ultimo da 15 milioni. Dopo aver posto le basi per la nostra leadership in Italia, ci siamo subito guardati attorno, per provare a replicare all’estero il nostro successo e diventare così leader in Europa. Questo cammino è partito nel 2017 con l’acquisizione prima di Bucmi, portale affermato in Spagna e Portogallo, e poi di Funkmartini, omologo servizio in Grecia. Abbiamo in questi giorni annunciato l’acquisizione di Balinea, il primo sito di prenotazione di appuntamenti di bellezza leader in Francia.

Nel corso degli anni Uala ha avviato un percorso di internazionalizzazione. Quali sono i risultati?

Dietro a ogni processo di acquisizione c’è un enorme lavoro di studio prima e di realizzazione dopo. Ogni Paese ha utenti diversi, con abitudini diverse in campo di bellezza. Quello che facciamo è esportare il nostro modello e soprattutto la nostra tecnologia, adattandola alle esigenze dei clienti e dei saloni. Ad oggi, con le altre società del gruppo, contiamo oltre 9.000 saloni in tutto il Sud Europa.

In cosa consistono i vantaggi reali dell’applicazione?

La nostra missione è doppia: da un lato vogliamo rendere sempre più accessibile agli utenti il mondo beauty col supporto del digitale, dall’altro vogliamo aiutare i saloni a organizzare in modo smart il loro lavoro, semplificando i processi legati alla gestione delle attività e permettendo loro di guadagnare tempo da dedicare alla cura del cliente.

Il vantaggio più evidente per gli utenti è senz’altro quello di poter prenotare il proprio appuntamento sette giorni su sette e 24 ore su 24, anche negli orari di chiusura dei saloni, e con tariffe subito chiare e trasparenti. Inoltre, gli utenti possono scegliere l’operatore che preferiscono e decidere fin da subito il tipo di servizio che vogliono ricevere.

Per i saloni lo spettro dei vantaggi si sta allargando, grazie agli ultimi sviluppi del nostro gestionale a cui abbiamo lavorato. Non solo permettiamo loro di farsi trovare su una piattaforma utilizzata da milioni di utenti, ma li aiutiamo a gestire il salone in tutte le sue attività: dal magazzino e dagli ordini ai fornitori alla fatturazione elettronica, dalla gestione della privacy dei clienti fino alla personalizzazione dei servizi. È recente infatti il lancio di Cube, un assistente di salone simile agli speaker vocali sempre più diffusi nelle nostre case, che collegato all’app riconosce i numeri di telefono degli utenti e suggerisce agli operatori informazioni in tempo reale sulle loro abitudini e sui servizi che potrebbero desiderare.

Come si presenta il settore beauty in Italia?

Se nel mondo dei viaggi o dei ristoranti la digitalizzazione ha raggiunto una diffusione ormai capillare, nel beauty ci sono ancora molti passi da fare. Possiamo dire che la rivoluzione è ancora al suo inizio ma siamo sicuri che il cambiamento sarà repentino. Ormai né i saloni né gli utenti possono pensare di prescindere dall’utilizzo delle tecnologie e delle app anche per il mondo della bellezza e fornendo servizi sempre più all’avanguardia, siamo consapevoli dell’importante apporto che potremo dare a questo cambiamento.

Quali sono le principali differenze (criticità/vantaggi) rispetto all’estero?

Non ci sono particolari criticità rispetto all’estero. Come detto, però, ogni Paese ha i suoi modelli in campo beauty, basati per lo più sulle diverse abitudini degli utenti e ai loro desiderata. Chi va dal parrucchiere in Italia ha bisogni e aspettative diverse da chi va in un salone in Spagna. La sfida è studiare queste differenze e adattare il modello dell’app e del nostro gestionale a queste diverse modalità d’uso.

Quali saranno i prossimi passi di Uala?

Con il finanziamento da 15 milioni di euro appena ricevuto, oltre ad aver completato l’acquisizione di Balinea, siamo intenzionati a sostenerne la crescita in Francia, senza dimenticare lo sviluppo della tecnologia, per noi importantissimo, e il sostegno alle attività già avviate negli altri Paesi.

Altre idee all’orizzonte?

Da un lato stiamo guardando ad altri Paesi in cui replicare il nostro modello e continuare il processo di internazionalizzazione che ci vede già protagonisti in Italia, Grecia, Spagna, Portogallo e Francia, dall’altro la nostra grande sfida è a livello tecnologico. Puntiamo infatti ad utilizzare l’intelligenza artificiale per fornire ai saloni una vera e propria reception tecnologica.

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