fbpx

Stefanel, avviato iter per amministrazione straordinaria

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

È ufficialmente iniziato il percorso di Stefanel verso l’amministrazione straordinaria. L’azienda veneta ha depositato l’istanza di rinuncia alla procedura di concordato preventivo e presentato un’istanza per la dichiarazione dello stato di insolvenza, prima tappa obbligata che guiderà la società verso il nuovo status.

Negli scorsi giorni la maggioranza dei creditori aveva storto il naso davanti al piano e alla proposta concordataria che il gruppo avrebbe dovuto presentare al Tribunale di Treviso entro domani. L’azienda aveva infatti dichiarato di aver preso atto “della mancata definizione di un accordo con i propri stakeholders, dell’attuale assenza di altri interlocutori interessati a supportare la Società nella formalizzazione dell’ipotizzata proposta concordataria e dell’impercorribilità di ipotesi autonome di rafforzamento patrimoniale e ristrutturazione dell’indebitamento complessivo”. In base alla situazione finanziaria al 30 aprile, come appare nell’ultima relazione informativa presentata al Tribunale, tra i creditori ci sono Intesa Sanpaolo (26,5 milioni), Unicredit (19,9 milioni), Mps (22,5 mln), Banco Bpm (8,3 milioni), Bnl (3,6), Mediocredito Friuli Venezia Giulia (4 milioni). Anche i “colloqui con potenziali investitori industriali per la valorizzazione del marchio” non si sono, poi, concretizzati in un’offerta.

Un cambio di direzione, dunque, “necessario per l’ingente mole di risorse che avrebbero dovuto essere dedicate al rimborso dei creditori nel prossimo anno ed essere quindi sottratte al percorso di rilancio del marchio” scrivono i vertici in una lettera destinata ai circa 200 lavoratori ma “per i dipendenti, per i clienti e per i fornitori, questa scelta non comporta nessuna conseguenza immediata e, nel tempo, riteniamo, sia la scelta migliore per garantire continuità e sviluppo ad uno dei marchi storici dell’abbigliamento italiano”.

“Io tifo perchè Stefanel si riprenda e resti un marchio veneto. Spero che l’attuale proprietà riesca anche ad avere posizioni su questa partita”, affermava il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, rispondendo ad una domanda sulla crisi. “Non esiste che si vada al macero con un marchio così importante che non è solo occupazione, economia ma anche identità”, prosegue, assicurando di voler “lavorare fino in fondo non solo per salvare i posti di lavoro ma perché il marchio rimanga veneto e riprenda il volo come prima”.