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6 Luglio 2019

Dentro il mercato del lusso, sempre più cinese

Giorgio Nadali

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MonteNapoleone District oggi rappresenta oltre 150 associati tra Global Luxury Brands e proprietari immobiliari, situati nel Quadrilatero della Moda di Milano. Il presidente Guglielmo Miani parla del presente e, soprattutto, del futuro 

Secondo altagamma è prevedibile che i consumi di lusso possano crescere con Un annuo del 4-5% fino al 2025, quando i consumatori totali saliranno fino a quasi 500 milioni di persone. Con un ruolo sempre più consistente di quelli cinesi.

MonteNapoleone District in termini di vendite tax free riflette il trend macroeconomico, che vede i cinesi stabilmente al primo posto della classifica delle nazionalità con un peso del 36% degli acquisti del Quadrilatero della moda nel 2018. Anche noi ci attendiamo una crescita da parte dei cinesi che li porterà nel 2025 a ricoprire quasi la metà degli acquisti del distretto. Proprio per questo abbiamo messo in atto diverse iniziative. Tra queste, l’agevolazione attraverso la nostra MonteNapoleone VIP Lounge del tax refund, gli incontri di formazione per il personale delle boutique e l’apertura di un account ufficialeWeChat, ma anche l’implementazione di personale di vendita madrelingua cinese, la personalizzazione di prodotti e l’organizzazione di eventi ad hoc per festività tipicamente ascrivibili alla cultura cinese quali il Capodanno Cinese. Inoltre, abbiamo organizzato eventi come l’anteprima de La Vendemmia a Shanghai epresenze a fiere internazionali come ILTM el’Arabian Trade Market di Dubai per la promozione del distretto e della sua attrattività per un pubblico internazionale.

Secondo il “deloitte global powers of luxurygoods 2019″ tra le top 100 del lusso è italiana un’azienda su 4, ma aumenta la competizione da Asia-Pacific. Come vede il futuro del luxury?

Vedo il futuro del luxury estremamente roseo, poichè se i marchi sapranno continuare a vendere sogni creando prodotti realmente di lusso – ovvero con un elevato contenuto qualitativo, etico, storico e di innovazione – troveranno sicuramente nuovi mercati e persone in grado di apprezzarli.

Ci dia la sua personale visione della parola “lusso“.

Il lusso è una parola spesso abusata. Il lusso per me è qualcosa di estremamente profondo e al tempo stesso elevato.

Qual è il rapporto tra lusso e eccellenza?

Sono due concetti estremamente legati fra loro, non esiste lusso senza eccellenza.

Oggi il lusso viene scelto più per distinguersi (scelta sociale) o per esigenza di qualità (scelta personale)?

Oggi il lusso per come lo intendo io personalmente non ha molto a che vedere con il distinguersi e non è neanche una esigenza, bensì una ricerca continua di qualità, cultura, raffinatezza e amore per il bello.

Il personale dei negozi del vostro distretto è preparato alle differenze culturali dell’origine della clientela. ce ne spieghi qualcuna. 

Posso confermare che oggi le boutique del distretto sono in grado di gestire e soddisfare ogni tipo di clientela. Tra i servizi associativi che offriamo ai nostri soci ci sono i Sales Cultural Training in partnership con Global Blue, quest’anno dedicati al mercato cinese e arabo. Itraining sono un approfondimento che viene offerto da trainer professionisti per ampliare le conoscenze del personale delle boutique in modo da fornire loro gli strumenti per fidelizzare il cliente, accogliendolo nel modo migliore ed essendo in grado di soddisfare tutte le sue richieste ed esigenze. Negli anni i turisti provenienti dalle principali destinazioni si sono evoluti, viaggiano parecchio e hanno modificato usi e abitudini, è quindi fondamentale che chi li accoglie sia informato e in grado di interagire con loro nel modo migliore e quindi più produttivo. E’ un appuntamento fisso che si ripete due volte l’anno e riscontra un grande apprezzamento e un’alta partecipazione da parte dei brand.

Secondo la ricerca di Bain & Company le nuove generazioni Y e Z rappresenteranno circa il 55% del mercato del 2025 e contribuiranno al 130% della crescita del mercato, compensando il calo delle vendite tra le generazioni precedenti. Quali sono le loro esigenze?

Se è vero che l’acquisto online cresce sempre di più è altrettanto vero che aumenta la necessità di shopping esperienziale in store. Le nuove generazioni sono e saranno sempre più attente alla ricerca di brand in grado di aumentare il grado di soddisfazione per originalità e attenzione. Sono generazioni alla ricerca di gratificazione ed è per questo che l’acquisto in store è necessario che diventi un’esperienza sensoriale personalizzata.

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