2 Agosto 2019

Unipol: utile +14,9%, firmato accordo per 750 uscite

Fortune

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Nel primo semestre del 2019 l’utile di Unipol cresce del 14,9% rispetto allo stesso periodo del 2018, per un ammontare complessivo di 740 mln di euro. A fare da ‘leva’ positiva il consolidamento a patrimonio netto della quota del 19,9% in Bper. L’utile normalizzato, si legge in una nota, ammonta a 353 mln (+13,3%). Aumenta del 18,5% a 7,3 mld la raccolta assicurativa, migliora da 95,1% a 94,6% il combined ratio, indicatore della redditività della gestione tecnica, e da 163% a 165% l’indicatore di solidità patrimoniale solvency ratio.

La raccolta diretta nel ramo danni è stata pari a 4.109 mln (+2,6%), grazie alla spinta del comparto Non Auto (+5,8% a 1.958 mln) grazie soprattutto ad un significativo sviluppo del ramo Malattia (+18%). Nel comparto Vita la raccolta diretta è balzata a 3.185 mln (+48,4% a parità di perimetro), spinta dalla raccolta diretta di UnipolSai (+51,8% a 2.327 milioni), grazie anche alla ottima performance nei fondi pensione, mentre nel canale di bancassicurazione Arca Vita ha visto la raccolta crescere del 42,2% a 811 mln.

La gestione immobiliare continua ad essere incentrata nelle attività di riqualificazione, alla ricerca di occasioni di valorizzazione o all’utilizzo strumentale. Il risultato ante imposte è in rosso per 26 mln, in miglioramento rispetto ai -48 mln del 2018. UnipolReC, la controllata che gestisce crediti deteriorati, ha registrato un utile di 10 mln e chiude il semestre con un calo di 191 mln di crediti deteriorati lordi sui quali ha incassato 59 mln (31% del loro valore lordo). Per quanto riguarda la gestione degli investimenti finanziari, la redditività lorda del portafoglio ha reso il 3,5% degli asset investiti.

Mentre cala l’utile netto della controllata UnipolSai, per la quale il gruppo Unipol ha sottoscritto con tutti i sindacati un accordo mirato a incentivare l’uscita di 750 dipendenti. Un ‘Fondo di Solidarietà’ e altre forme di incentivazione per spingere 750 dipendenti in possesso di specifici requisiti a un’uscita anticipata. L’intesa, che riguarda appunto i dipendenti della controllata UnipolSai, prevede anche politiche attive per l’occupazione che riguardano la valorizzazione delle risorse umane e l’assunzione di circa 300 risorse con nuove competenze, allo scopo di contribuire allo sviluppo e alla evoluzione del gruppo.

UnipolSai ha chiuso il primo semestre dell’anno con un utile netto di 376,8 mln di euro, in calo del 41,7% rispetto allo stesso periodo del 2018, quando il gruppo aveva beneficiato della plusvalenza legata alla cessione di Popolare Vita. L’utile normalizzato, si legge in una nota, sale del 7,4% a 377 mln. In crescita del 18,5% a 7,3 mld la raccolta assicurativa, di cui 4,1 mld nel ramo danni (+2,6%) e 3,2 mld (+48,4%) nel ramo vita. Il combined ratio risolta in miglioramento dal 95,1 al 94,6% mentre l’indice di solvibilità individuale (solvency ratio), indicatore della solidità patrimoniale, sale dal 253 al 264%.

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