28 Agosto 2019

Restalia, l’espansione mondiale (e italiana) dei Montaditos

Giorgio Nadali

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In 18 anni di vita il Gruppo Restalia si è posizionato nel mercato spagnolo con franchising in tutta la penisola spagnola e nelle Isole Canarie e Baleari, grazie al successo di 100 Montaditos, Cervecería La Sureña e TGB. L’espansione si è diffusa in pochi anni in Europa, negli Stati Uniti e in America Latina. E, con 57 locali, in Italia, dove ad accompagnarla c’è Andrea Cutispoto, Country Manager Italy degli spagnoli.

In cosa fa la differenza Restalia sul mercato della ristorazione?

Il principale vantaggio di Restalia è quello di essere “creatore di marchi”, siamo sul mercato con tre concept rivoluzionari e innovativi di ristorazione organizzata come 100Montaditos, The Good Burger e Cervecería La Sureña cui si aggiungeranno presto anche altri tre format (De Pizza Madre, Panther e Pepe Taco). Tutto questo è frutto del nostro reparto di Ricerca & Sviluppo che si occupa di creare da zero format di ristorazione unici. Le proposte Restalia sono complementari tra loro, ma caratterizzate da unico comun denominatore: semplicità operativa e flessibilità di location e processi, caratteristiche che permettono anche operatori non di settore di avere una gestione efficiente.

Come vengono recepiti in Italia i prodotti spagnoli Montaditos?

Quando circa sei anni fa siamo entrati nel mercato italiano siamo stati accolti con un entusiasmo che mai ci saremmo aspettati! Sicuramente siamo stati facilitati da una certa familiarità tra la cucina spagnola e quella italiana che valorizzano entrambe la dieta mediterranea e prodotti come formaggi e salumi. A questo si aggiunge che il brand Spagna è fortissimo, quindi tutto ciò che è legato a questo paese riscuote un successo immediato.

Perché investire in franchising con Restalia?

Perché il nostro è un modello collaudato, testimoniato dagli oltre 700 locali aperti in tutto il mondo. Tutti i nostri marchi hanno, come ho detto prima, grande facilità operativa che permette anche a chi non è esperto di ristorazione di intraprendere l’attività con successo. Il franchising di Restalia offre una maggiore flessibilità in aree come la gestione degli ordini di acquisto, i prezzi e la gestione di magazzino. Il volume delle attività dell’affiliato risulta così minore e limita rischi ed errori.

Le carni utilizzate nella lavorazione sono spagnole o italiane?

Dipende molto da prodotto. I prodotti tipici della tradizione gastronomica iberica come Jamón Gran Reserva, Chorizo dulce oppure vini spagnoli come Rioja DOC rosso e Navarra DOC rosè, li acquistiamo direttamente dalla Spagna, altri ingredienti sono invece italianissimi come ad esempio il Gorgonzola DOP, la Mortadella Bologna IGP, la Crema all’Aceto Balsamico di Modena IGP o la porchetta. A giugno è stata inoltre siglata una partnership con Grana Padano DOP che ci ha permesso di puntare su un prodotto di qualità e dall’origine certificata, caratteristica che per gli italiani riveste una grande importanza e che il nostro Gruppo persegue come obiettivo cardine della propria strategia. Le carni invece di The Good Burger provengono dalla Spagna.

Come si pone Restalia nei confronti della concorrenza delle grandi catene di fast food in Italia?

Il Gruppo Restalia ha un proprio settore di mercato, ma a livello internazionale siamo tra i big della ristorazione con quasi 700 locali tra Europa, Stati Uniti e in America Latina. In Spagna per esempio siamo il terzo player per gli hamburger…è chiaro che con le più importanti realtà multinazionali ci confrontiamo alla pari.

Quali sono i risultati consolidati in Italia di Restalia nel 2018?

Il nostro ingresso in Italia è datato 2013, ed i primi 2 anni e mezzo sono serviti a creare una rete capillare di punti vendita. Da allora la crescita è stata costante, sperimentando un incremento del volume d’affari complessivo degli ultimi due anni (dal 2016 al 2018) di un 12%.

Quali progetti di sviluppo avete?

Sicuramente vogliamo svilupparci ancor di più in Europa, qualche mese fa per esempio abbiamo aperto il primo locale in Francia e a novembre ci sarà l’apertura a Parigi, poi Stati Uniti e America Latina e stiamo gettando le basi per altri continenti.

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