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4 Settembre 2019

Totoministri: si delinea la possibile squadra giallorossa

Fortune

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di Michele Esposito – Andrea Orlando fuori, un tecnico, forse di area, all’Economia e all’Interno, un possibile ministero in più per il M5S. Si comincia a delineare la squadra del futuro governo giallo-rosso. Una squadra per la quale gli attori in campo sono tre: Giuseppe Conte, il M5S e il Pd, con la vigilanza del presidente Sergio Mattarella. Vigilanza che si fa attentissima su due caselle chiave come il Mef e il Viminale. All’economia, complice l’asse Conte-Colle, potrebbe andare un tecnico: nelle short list presentate al presidente incaricato il nome politico è quello di Roberto Gualtieri, europarlamentare Pd, sul fronte tecnico circolano i nomi di Giuseppe Pisauro, Lucrezia Reichlin, Salvatore Rossi,Dario Scannapieco e Fabrizio Pagani. Al Viminale resta in pole un prefetto come Luciana Lamorgese, sebbene nel Pd non si escluda possa andare Dario Franceschini. Alla Presidenza del Consiglio la casella di sottosegretario potrebbe essere occupata da un uomo di fiducia di Conte, come l’attuale segretario generale di Palazzo Chigi Roberto Chieppa. Vincenzo Spadafora potrebbe restare a Palazzo Chigi anche lui come sottosegretario con una delega specifica, così come Riccardo Fraccaro. Alla Farnesina in queste ore, viene fatto con insistenza il nome di Di Maio per gli Esteri. Alla Giustizia Bonafede. All’Istruzione Nicola Morra o in alternativa Spadafora. Per l’Ambiente Sergio Costa potrebbe essere confermato, mentre alle Infrastrutture se la dovrebbero giocare Paola De Micheli e Stefano Patuanelli. La Difesa trova in pole Lorenzo Guerini. Al Mise in corsa sempre De Micheli, con Castelli e Buffagni. Per l’Agricoltura è in pole Anna Ascani, mentre ai Beni Culturali Dario Franceschini. Per il Lavoro si è fatto il nome di Giuseppe Provenzano ma è in campo anche Morra. Mentre alla Sanità è confermata Giulia Grillo o un nome del Pd. Tra le donne Dem restano in corsa Debora Serracchiani, Teresa Bellanova e Lia Quartapelle. Mentre un ministero dovrebbe finire a Leu: in pole c’è Vasco Errani.

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