4 Novembre 2019

Web Summit: chi sono e cosa fanno le startup italiane presenti

Carlotta Balena

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Ci saranno Edward Snowden e la commissaria Ue per la concorrenza Margrethe Vestager. E poi l’ex primo ministro UK Tony Blair, Katherine Maher di Wikipedia e Guo Ping di Huawei. Da 4 al 7 novembre il mondo dell’innovazione e della tecnologia si incontra a Lisbona, per la decima edizione del Web Summit, mecca per tutti gli startupper che vogliono far conoscere al mondo la propria impresa. 

Il mega-incontro è diventato negli anni un evento imperdibile del settore. Una crescita vertiginosa che il suo founder attribuisce a un metodo scientifico: “Ci sono voluti nove anni per portare il Web Summit da 400 partecipanti ai 70 mila attesi per quest’anno – ha scritto Paddy Cosgrave, co-founder e CEO del Web Summit in un post sul blog dell’iniziativa – e la scienza ha giocato un grande ruolo in questa crescita. Nel 2010 c’erano solo 3 giornalisti internazionali. Quest’anno ne attendiamo oltre 2.600. Gli investitori sono passati da 4 a 1.500, mentre le startup sono oltre 2.000. Tutti mi chiedono com’è stato possibile, e la risposta è nel data science”. Cosgrave attribuisce tutto alla capacità di aver assunto matematici specializzati in “scienza delle reti” per capire come una conferenza potesse trasformarsi in un evento interessante per tutti coloro che ne avrebbero preso parte. “Mentre le altre conferenze assumono manager degli eventi per gestire l’organizzazione, noi abbiamo assunto fisici con dottorati in aree come i sistemi complessi e l’analisi delle reti. Dopo tutto una conferenza è una rete. Quello che facciamo è costruire algoritmi che prendono in considerazione chi sei e da chi potresti trarre beneficio qualora ti trovassi in un pub affollato, o a cena intorno a un tavolo, o a una conferenza. In altre parole abbiamo siamo riusciti a ingegnerizzare quella che viene chiamata serendipity. Fino ad arrivare a 70 mila partecipanti. Chi ti troverai davanti, al Web Summit, è il risultato di un algoritmo preciso”.

Un algoritmo che sembra aver funzionato: la conferenza è diventata in pochi anni punto di riferimento del mondo web e soprattutto delle startup che – qualora selezionate – possono incontrare investitori e accedere a un’opportunità di visibilità unica. Quest’anno la presenza delle startup italiane sembra essere raddoppiata. Dunque ecco chi sono e cosa fanno le società italiane che quest’anno sono state accolte sotto i riflettori del Web Summit.  

4Gifters: piattaforma di “e-gifting” che permette di inviare e ricevere regali di tutti i tipi in varie città del mondo in tempo reale. 

Boom Image Studio: la startup offre servizi di fotografia on-demand su scala globale, guidata dall’intelligenza artificiale.

Cubbit: dispositivo di cloud distribuito che consuma meno rispetto ai data center e mantiene riservate le informazioni. 

Tanaza: piattaforma cloud per professionisti dell’IT che opera nelle reti Wi-fi.

Abinsula: offre soluzioni di digital transformation nei settori dell’interne delle cose, automotive, infotainment e mobile.

AR Market: società di realtà aumentata e realtà virtuale che offre soluzioni per l’istruzione, l’allenamento, il business attraverso la gamification. 

Claidera: piattaforma insurtech per semplificare la gestione dei sinistri.

Commerce Layer: piattaforma API-first per facilitare l’integrazione dell’eCommerce a un sito web. 

Feelming: offre soluzioni video per connettere le persone e semplificare il loro lavoro. Online con Feelmatic, la suite tutto-in-uno per giornalisti digitali.

Primpy: piattaforma dedicata alla moda che punta a cambiare la relazione tra consumatori, produttori e retailer. 

Smart shaped software: con la piattaforma ReVO la startup facilita lo sviluppo software delle aziende. 

SpazioDati: la società sfrutta le tecnologie di big data per estrarre dati da testi per analizzarli in grafici accessibili tramite API. 

Sportclubby: piattaforma dedicata allo sport che permette di organizzare partite e gestire corsi nella propria palestra di riferimento.

Agrenta: la startup offre una soluzione di gestione basata sul cloud per la supply-chain in agricoltura

Aiko: l’azienda sviluppa software per missioni spaziali autonome

Albicchiere: la startup ha prodotto un dispenser smart che ti permette di bere quando vuoi un bicchiere del tuo vino preferito alla temperatura esatta.

Amaliarte: la startup raccoglie illustrazioni, opere d’arte e abbigliamento prodotto al 100% da materiali riciclati. 

Aptus.ai: startup che sviluppa soluzioni basate sull’intelligenza artificiale.

AreaWFI: permette di certificare la connessione Wifi.

Argeo: app che permette di scoprire prodotti di società in realtà aumentata.

Athlos: sviluppa tecnologie di intelligenza artificiale basate sul linguaggio naturale. 

AWorld: app di gamification che permette di introdurre abitudini sostenibili nel proprio stile di vita.

Bautiful: sviluppa  Pawiz, il dispositivo smart che permette di connettersi col proprio animale domestico.

Brandzledger: società blockchain-based che offre servizi cloud tagliati sui processi di supply chain di riferimento.

Butterfly Decisions: propone approccio scientifici alle decisioni prese in azienda attraverso algoritmi e soluzioni software.

Certy: startup che opera nell’ambito dell’eCommerce dell’economia di seconda mano. 

Concrete Investing: piattaforma equity-crowdfunding, che permette a tutti di investire nel settore real-estate

Criptalia: usa la blockchain per connettere investitori con mercati alla ricerca di finanziamenti. 

Cronberry: strumento di user management, marketing &engagement

D-Eye: startup che opera nel campo medico per migliorare lo screening della retina. 

EABlock: protegge le piattaforme eCommerce dagli attacchi hacker attraverso usando anche la blockchain

Ecosteer: converte i dispositivi di IOT in dati che possono essere condivisi e trasformati in token

Experiences: startup dedicata al turismo senior

Filo: l’ultimo prodotto dell’azienda è Tata, il dispositivo anti-abbandono per i seggiolini delle auto. 

FlowPay: rete blockchain che certifica l’accettazione di ricevute e pagamenti. 

Footurelab: società specializzata nei dati sul calcio 

Forge: sviluppa PerPranzo, un cloud restaurant dedicato alla pausa pranzo

Gamindo: piattaforma mobile che converte il tempo speso a giocare in donazioni di beneficienza

Greenshare: piattaforma per condividere informazioni sulla città, per migliorarne la vivibilità attraverso la tecnologia. 

Growth Agents: società di sviluppo prodotto Data-Driven

Hakuna Cloud: società di sviluppo cloud

Healthy Virtuoso: app che permette di assumere abitudini più sane per impiegati e altri utenti. 

Hibye: connette persone con gli stessi interessi attraverso attività geolocalizzate. 

Humans Hub: dedicata a agenzie di pubblicità che vogliono semplificare l’attività di recruiting.

Iem: società di data analysis.

Innovyou: digital tech agency dietro Qubiarch, la soluzione open source di VDI virtualization.

Intuendi: piattaforma per l’ottimizzazione degli investimenti attraverso l’AI.  

Ipervox: piattaforma SaaS voice per i creatori di contenuti. 

Jiku: permette di mappare informazioni e generare infografiche 

JoinSet: piattaforma per organizzare incontri di tennis.

Joule: startup che offre un sistema di misurazione smart integrato con servizi di gestione dell’energia. 

Kronoshev: misura la revenue dei creatori attraverso una piattaforma social. 

Lifely: produce dispositivi di design connessi. Il primo è Agrumino, sensore per l’agricoltura. 

LiveMusicHub: piattaforma per scovare eventi di musica live. 

Logos/Ludos: sviluppa software e strumenti per trasmettere conoscenza attraverso la gamification. 

Lunemed: dispositivo per la sindrome del tunnel carpale. 

Manent.ai: piattaforma di AI per le reviews online. 

Mapadore: strumenti per le aziende per migliorare gli obiettivi di business. 

Mazer: sviluppa Laila, il chatbot “dal tocco umano”. 

Medispa: piattaforma cloud per le diagnosi online. 

Medmob: sviluppa tecnologie digitali innovative e servizi di marketing e prevenzione per le aziende.

Meeters: piattaforma per il dating in viaggio.  

Musify: multipiattaforma che attraverso un quiz permette agli utenti di migliorare la propria cultura musicale. 

Myosotis Wedding: startup dedicata ai professionisti del mondo wedding. 

Nurjana Technologies: sviluppa tecnologie nell’AI applicata ai settori aerospazio e difesa 

NUWA Technologies: startup delle soluzioni tech e cloud nel settore della musica

OnoranzeFunebriCloud: gestisce il funerale tramite cloud. 

OpenBar: reinventa il modo di bere attraverso campagne focalizzate e bonus di free drink. 

PharmaPrime: piattaforma per i farmaci on demand

PixelsDesign: startup che sviluppa soluzioni di virtual reality. 

Playcar: sviluppa Playmoove, una piattaforma MaaS pensata per rispondere ai bisogni del settore della mobilità condivisa.

Sardinia Experience: startup edutech che unisce la realtà virtuale allo storytelling.

Seo Tester Online: sviluppa strumenti Seo per Google, Amazon, YouTube e altri motori di ricerca. 

Soccerment: startup nel settore dell’analisi big data per squadre di calcio e società sportive.

SplittyPay: sviluppa soluzioni di pagamento per facilitare l’eCommerce.

Supplean: piattaforma B2B per connettere domanda e offerta nel mercato del Facility Management.

Teseo: sviluppa Kibi, un sistema di Ambient Assisted Living basato sull’AI e sul machine learning.

The Edge Company: società nel settore dell’intelligenza artificiale. 

The Energy Audit: offre soluzioni tecnologiche di AI per ottimizzare operazioni industriali e la gestione dell’energia. 

To Be: startup che sviluppa e vende soluzioni di LiFi-IoT

Togo360: agenzia Media&VR che supporta le società a mostrarsi al meglio attraverso creative e tecnologia. 

Twipping: piattaforma per semplificare il mondo in cui le persone e i mercati comunicano. 

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