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7 Febbraio 2020

La Cina non è più l’Eldorado del calcio

Nicola Sellitti

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La Cina? Non è più l’Eldorado del pallone. Anzi. Sta per partire la retromarcia di quel flusso senza fine di campioni, ex campioni o presunti tali che avevano scelto l’Oriente per guadagnare montagne di yuan, lasciando il calcio europeo, anche prima di arrivare a fine carriera. Da El Sharaawy a Hamsik, Hulk, Pellè. Oppure, tra gli allenatori, l’ex capitano dell’Italia campione a Berlino 2006 Fabio Cannavaro, oppure l’ex Napoli, Inter, Real Madrid e Liverpool Rafa Benitez: il biglietto di ritorno è quasi obliterato, il calcio cinese ha perso irrimediabilmente appeal.

Ora è il coronavirus a spaventare calciatori, allenatori, con i dati sempre più allarmanti sui contagi in Cina. E con la Federcalcio cinese che ha deciso di rinviare ogni evento nel 2020, compreso il torneo nazionale, che sarebbe partito il 22 febbraio. Ma il timore di contrarre il coronavirus rischia di impoverire il calcio cinese anche in entrata. Ci sono stati più casi di atleti che hanno deciso all’ultimo secondo nell’ultima sessione di mercato di declinare l’offerta dall’Oriente: per esempio Javier Pastore avrebbe dovuto lasciare la Roma per un club della Chinese Super League. E, invece, tutto saltato per il virus che tiene in scaccio il mondo. Uno sponsor era stato allertato per assicurare all’argentino un ingaggio oltre i tre milioni di euro, ovvero il limite imposto dal governo cinese per alimentare la crescita del football nazionale.

E proprio il tetto salariale è l’altro motivo che sta allontanando i top player dalla Cina, con limitazioni anche per gli atleti cinesi (massimo 1,2 mln di euro annui, con un bonus del 20% per i nazionali), assieme a un accenno di fair play finanziario, con l’ammontare complessivo degli ingaggi pagati dal club che non potrà superare il 60% delle entrate. Ma anche un limite per gli stranieri, tetto a sei per club ma non più di quattro in campo.

Salary cap, niente più guadagni faraonici, come quelli concordati negli ultimi mesi dall’ex Roma El Sharaawy (circa 13 milioni di euro annui) e sulle stesse cifre si è attestato Marek Hamsik al Dalian, allenato da Benitez, che ogni mese passa all’incasso per la stessa cifra, o quasi. E ancora meglio è andata negli anni a Ezequiel Lavezzi (ex Napoli) che ha incassato nel 2019 circa 26 milioni di euro dall’Hebei Fortune (ma il Pocho si è ritirato da poco), al nono posto nella top 20 dei calciatori più pagati al mondo che conta dalla Chinese Super League anche il brasiliano, ex Chelsea, Oscar (24 milioni dallo Shangai SIPG) e il connazionale Hulk, 23 milioni dallo stesso club di Oscar.

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