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18 Maggio 2020

A metà tra energia e tech, il digitale secondo NeN

Antonio Santamato

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È il primo fornitore di energia 100% green e 100% digitale del mercato italiano. Si chiama NeN e ha lanciato il suo primo servizio di fornitura elettrica e di gas con la promessa, onerosa, di “sorprendere, stravolgere e ripensare da zero il mondo dell’energia”. E lo fa partendo proprio dal nome, NeN, che deriva dall’energia vitale immaginata dal fumettista giapponese Yoshihiro Togashi, per il suo manga Hunter X Hunter.

 

A metà tra una tech company e una energy company – tanto da definirsi “la prima startup EnerTech in Italia” – NeN nasce con l’obiettivo di esprimere al meglio i valori di digitalizzazione, semplicità e trasparenza in un settore spesso percepito come ermetico e complicato. Molti sono infatti gli utenti afflitti da burocrazia, bollette incomprensibili, tecnicismi, clausole illeggibili che hanno accresciuto la loro diffidenza nei confronti dei propri fornitori. NeN semplifica l’intera esperienza di gestione della fornitura di luce e gas, attraverso lo smartphone e il pc: ogni cliente ottiene una rata personalizzata basata sui propri consumi, che garantisce prevedibilità della spesa domestica per ogni anno di fornitura.

 

“La digitalizzazione – afferma a Fortune Italia Stefano Fumi, CEO di NeN – sta cambiando completamente l’approccio ai servizi del cliente, che ha aspettative sempre più alte e vuole semplicità, velocità e trasparenza; il settore dell’energia è fermo a modelli tradizionali, e non offriva nulla che rispondesse a questi bisogni. Il mondo energy è in grande fermento, con la liberalizzazione definitiva dei servizi di energia e gas prevista per il 2022: ci sembrava il momento migliore per lanciare un progetto così innovativo e offrire all’utente un’alternativa. Il mercato è affollato, ma abbiamo obiettivi importanti: puntiamo a 50.000 utenti domestici nei primi 12 mesi, che auspichiamo diventino più di 500.000 entro il 2024”.

 

“NeN – continua Fumi – è davvero verde, perché compra il 100% della sua energia da produzioni rinnovabili e made in Italy”. Esiste infatti una differenza fra il cosiddetto “greenwashing” e il “total green”. Con il greenwashing, i fornitori possono certificare che la loro energia è “verde”, acquistando titoli provenienti da produzione rinnovabile per un volume corrispondente a quello dell’energia “grey” servita agli utenti. In pratica un’operazione di “pulizia” dell’energia, per cui – nel rispetto della normativa europea – è possibile proporre offerte “green” anche acquistando energia prodotta in modo non green. “NeN, al contrario, acquista interamente il volume servito da una produzione rinnovabile, non da fonti fossili: la nostra energia proviene al 100% da centrali eoliche, idroelettriche e solari sparse sul territorio nazionale”, afferma Fumi.

 

NeN è ha la sua sede a Milano, nell’ultimo anno sono state assunte 25 persone; ad oggi sono aperte diverse posizioni in area Tech, Operations e Management, mentre per l’anno prossimo si prevedono 10 ulteriori posizioni nelle aree di Design, Digital Marketing e Technology.

 

Il lancio è stato sostenuto finanziariamente dal Gruppo A2A, con investimenti superiori ai 50 milioni di euro, per sostenere la startup del progetto e lo sviluppo nei primi 5 anni. “Abbiamo dato vita ad un’iniziativa, dotata di autonomia, agilità e velocità necessarie ad interpretare in modo autenticamente innovativo necessità emergenti dal mercato” – commenta Valerio Camerano, Amministratore Delegato di A2A. “In un certo senso NeN vuole anche essere il nostro contributo di investimento, sviluppo e ripartenza in questa delicata fase che vive il nostro Paese, contribuendo a dare più certezza e affidabilità ai bisogni concreti di individui e famiglie”.

 

Guai però a parlare di strategia “digital only”: “Ci definiamo ‘digital first’ – spiega il CEO -. Dietro ogni interazione con NeN c’è una persona, ci serviamo della tecnologia per favorire un approccio customer-centrico. Vogliamo inoltre portare nel mondo dei consumi energetici il potere dei dati, con l’obiettivo di abilitare stili di vita più efficienti e sostenibili: stiamo lavorando su dei dispositivi che permetteranno ai clienti di avere accesso, in modo semplice, a dati azionabili sulle proprie abitudini di consumo, in modo da modificare i propri comportamenti verso abitudini più sostenibili”.

 

È infatti la sostenibilità il tema al centro del futuro di tutti noi. Inevitabile parlarne e costruire un patto tra fornitori e consumatori per proseguire sulla strada di un’economia green. Si prevede che entro il 2040 la richiesta di energia aumenterà del 60% rispetto ad oggi, a causa dell’aumento della popolazione mondiale (9,7 miliardi entro il 2050) e della crescita tecnologica. “Siamo fermamente convinti che non ci sia alternativa all’economia sostenibile – dice Stefano Fumi –. Per questo abbiamo scelto di non far scegliere il cliente: in NeN non esiste un’opzione diversa dall’avere una fornitura di energia elettrica 100% green. Per soddisfare la nuova domanda e limitare l’emissione di CO2, come previsto dall’accordo di Parigi, abbiamo bisogno di una doppia strategia: da un lato intervenire sul modo in cui si produce l’energia, e dall’altro aiutare le persone a consumarla meglio”.

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