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26 Maggio 2020

Ricostruzione, Fantini Mosaici: Finanziamenti servono a migliorarsi/Video

Alessandro Pulcini

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“Naturalmente abbiamo avuto un grosso danno a livello economico, soprattutto noi che ci occupiamo anche di posa in opera e manifattura”, dice Enrico Fantin. Ma “sono abbastanza positivo, penso sia un periodo di transizione, e credo che sicuramente dall’anno prossimo si tornerà, magari non come prima, alla ricerca del lusso e della sostenibilità dei materiali”. Nella sua intervista per il progetto Ricostruzione di Fortune Italia, il presidente di Fantini Mosaici – Marmi riconosce i danni causati dall’epidemia di coronavirus e dal lockdown. Ma nel rallentamento produttivo vede anche l’occasione di migliorarsi.

 

Il vantaggio innegabile di rivolgersi a un certo tipo di clientela (Fantini ha lavorato, tra le altre cose, alla Gran Moschea dello Sceicco Zayed ad Abu Dhabi e al Palazzo Versace di Dubai) non protegge comunque del tutto da un evento storico come quello della pandemia. Ma adesso “devo diro che, a parte il blocco totale, piano piano ci stiamo riprendendo, lavorando su vecchi appalti che erano in corso di progettazione e che adesso entrano nella fase di posa”, dice Fantin. Aiuterebbe, e molto, per ripartire, l’accesso ai finanziamenti: “Stiamo iniziando a chiedere i documenti per il programma Sace in Italia, ancora non abbiamo avuto risposte. Mentre negli uffici degli Stati Uniti, dove i finanziamenti per far fronte ai danni economici sono più a lungo termine rispetto all’Italia, abbiamo già avuto risposte, sono stati veloci. Mentre nel Medio Oriente c’è la mancanza totale di aiuto al momento”. I finanziamenti sono importanti, “perché volevamo sfruttare questo periodo per investire nelle persone, approfittando del rallentamento generale”. Un’occasione, quindi, per investire “sul nostro know how, sulle nostre supply chain, che sono italiane, per poter essere pronti per l’anno prossimo”.

 

Intanto, ripartire si conferma possibile, ma non facile: “Lo smart working sta funzionando sulla progettazione e sul disegno artistico di mosaici e marmi. La manifattura e la cantieristica devono attenersi alle nuove regole di distanziamento. Non è facile, anche a livello di costi, vista la tempistica più lunga” di ogni procedura. Ma almeno, in quanto impresa familiare, “abbiamo una flessibilità che probabilmente le imprese industriali non hanno. Ci adattiamo forse meglio alla situazione, e credo adesso sia la cosa più importante”.

 

A cambiare sarà, probabilmente, anche l’architettura e l’urbanistica, il modo con cui utilizziamo gli spazi. Quelli esterni cambieranno “sicuramente, come ogni pandemia. Gli urbanisti si dovranno adattare alle esigenze della gente. Poi sicuramente ci sarà attenzione alla sostenibilità e ai materiali. Credo che questo periodo di tempo aiuterà le aziende a crescere a livello di sostenibilità”.

 

 

fantini mosaici ricostruzione
courtesy fantini mosaici

 

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