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Mose, il meglio e il peggio dell’Italia

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venezia mose

Finalmente. Il Mose oggi ha protetto Venezia dall’acqua alta. Per la prima volta, una delle infrastrutture più discusse della storia italiana, ha fatto il suo dovere. Un’opera avveniristica, tartassata da anni di tangenti e malaffare. Insieme, il meglio e il peggio che sa produrre questo Paese. Doveva essere finita prima, doveva costare meno. Ma oggi, finalmente, c’è. Va completata e altri soldi andranno spesi ma oggi resterà una data importante.

 

Il passato, però, non va rimosso. I lavori sono iniziati nel 2003. Nel 2014, il Consorzio Venezia Nuova (Cvn), concessionario del ministero delle Infrastrutture per la realizzazione dei lavori, è stato commissariato, per il coinvolgimento di vari suoi membri nelle indagini della magistratura e il successivo patteggiamento per aver ricevuto fondi illeciti. Lo scandalo Mose ha coinvolto l’ex presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan: ha patteggiato una pena per corruzione, è decaduto per la legge Severino dal suo incarico di deputato, è stato poi condannato in primo grado a un maxi-risarcimento. Tangenti, tante, su cui ancora si indaga.

 

Restano i lavori, ancora da completare. E altri soldi ancora da spendere. Per il 31 dicembre 2021 è stata fissata la data di conclusione e di consegna del Mose, al termine della fase di collaudo del sistema definitivo degli impianti che muovono le dighe del sistema. Il costo complessivo dell’opera, secondo le previsioni contenute nel Bilancio 2018 del Consorzio Venezia Nuova, è stato calcolato in 5.493 milioni di euro, stanziati in 15 anni, dal primo mattone del 2003 al 2018. I residui finanziamenti programmati dal Governo ammontano a 221 milioni, dal 2017 fino al 2024, ossia per altri tre anni dopo la chiusura dei cantieri.

 

Oggi, intanto, con tutto il Nord Italia martellato dal maltempo, Venezia può guardare il mare minaccioso arginato da una diga al confine della sua laguna. Sono queste le infrastrutture che servono. E la storia che porta con se’ il Mose deve indicare quello che va fatto e quello che va evitato. Con ogni mezzo.

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