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15 Ottobre 2020

La startup nata in lockdown che usa l’A.I. per aumentare la sicurezza

Geraldine Schwarz

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ASC27 è una startup innovativa nata durante la pandemia, che opera in un campo che potrebbe sembrare fantascienza. Ma non lo è: si tratta di intelligenza artificiale. Tra i prodotti della startup c’è SafePeople, che monitora e misura il distanziamento sociale tramite telecamere già presenti sul territorio e riconosce comportamenti anomali delle persone inquadrate segnalando anche situazioni di pericolo, già utilizzato da alcuni Comuni ed università; c’è Denk che utilizza reti neurali e grazie all’intelligenza artificiale applicata alle immagini video, è in grado di analizzare intere piattaforme di canali, filtrando, analizzando, interpretando e anche sintetizzando i momenti salienti di tutto quello che vede. Praticamente guarda come guarderebbe una persona e quindi è in grado, se addestrato in modo adeguato, di fare praticamente tutto, molto più velocemente di una persona. Tra le altre cose, segnala la pubblicità occulta, rileva la par condicio, analizza il gradimento dei competitor e perché no, può anche creare degli highlights, momenti salienti di ciò che ha visto. Per una partita sportiva ad esempio, può  creare una sintesi dei gol. E poi c’è Asimov, algoritmo applicato all’editoria, che legge tutti i giornali del mondo in diverse lingue, sintetizza i topic più battuti che generano maggior gradimento e segnala agli editor che lo usano, di cosa parlare e soprattutto, come scrivere, quale punteggiatura è più funzionale, e come creare maggior soddisfazione nei propri lettori. Tutti questi tre prodotti sono già sul mercato e diversi soggetti, istituzionali e non, li stanno già usando con benefici che massimizzano il risultato là dove l’umano non potrebbe arrivare in tempi brevi e con costi cosi contenuti.

 

La storia di ASC27 comincia durante il lockdown, da una manciata di sviluppatori che già lavoravano insieme sui temi della cyber security di alta sicurezza. “L’idea di metterci al servizio per la sicurezza delle persone in tempi di distanza sociale coatta ci è sembrata la cose più naturale da farsi  – spiega Nicola Grandis Ceo di ASC27  in un momento in cui eravamo e  siamo tutti a rischio, grazie alle nostre competenze di sviluppatori e data scientist abbiamo coinvolto altri esperti, e abbiamo lavorato sulla costruzione di algoritmi di intelligenza artificiale per interpretare alcune esigenze del momento”. È nata così da un team di 13 persone ASC27,  che oggi punta i riflettori della programmazione sull’intelligenza artificiale ed è la realtà più giovane che fa parte del programma di ricerca internazionale di Nvidia sui temi hadrware e Ai. 

 

“I tre prodotti, Asimov, Denk e Safepeople sono solo la punta di un iceberg di quello che si può fare con l’intelligenza artificiale – continua  Grandis – tutti e tre hanno delle potenzialità che ancora non sono applicate al loro livello massimo adesso stiamo lavorando anche ad un robot con Ai incorporata on board e stiamo costituendo un team a livello europeo. Un robot con le capacità analitiche di Dank ad esempio che noi già vendiamo a livello a broadcaster in tutta Europa, potrebbe essere molto utile per la sicurezza ad esempio in una piazza, potrebbe girare e controllare il distanziamento sociale ma anche l’ordine pubblico perché sarebbe in grado di rilevare movimenti sospetti, bruschi, risse e potrebbe inviare un alert in tempo reale”. Ma gli usi potrebbero essere infiniti. Ad esempio in un ospedale, il robot potrebbe girare tra le corsie e chiamare un medico se un paziente chiede aiuto o interagire per alcune loro esigenze risolvibili da remoto come fare una telefonata tramite il suo schermo. 

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