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Stellantis debutta in Borsa e vola a +4,52%

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Stellantis, il gruppo nato dalla fusione di Fca e del gruppo Psa, ha debuttato oggi in Borsa a Milano e Parigi, segnando subito un balzo del 2,82% a 12,93 euro. Per celebrare la quotazione il ceo del gruppo Carlos Tavares e il presidente John Elkann hanno suonato la campanella che segna l’avvio delle contrattazioni. Un altro debutto, per Stellantis, è previsto domani: quello alla Borsa di New York.

 

Dopo un avvio già positivo, il titolo del nuovo gruppo ha superato quota 13 euro, attestandosi a 13,13 euro, con un balzo del 4,52%, conquistando la maglia rosa del Ftse Mib. Venerdì scorso le due società che hanno dato vita al nuovo gruppo avevano chiuso le contrattazioni in forte ribasso: a Milano Fca aveva segnato un ribasso del 4,35% e a Parigi Psa del 4,21%.

 

“Il focus dal primo giorno sarà la creazione di valore che sarà il risultato dell’implementazione delle sinergie e la realizzazione di quelle sinergie aumenterà sensibilmente la competitività del gruppo nei confronti dei concorrenti”, ha detto Carlos Tavares commentando il debutto in Borsa. “Ci sentiamo forti e fiduciosi e affrontiamo questa sfida con umiltà, ma abbiamo il supporto dei nostri azionisti, che hanno approvato la fusione con il 99% dei voti a favore”, ha aggiunto Tavares.

 

 

”Siamo molto orgogliosi di essere giunti a questo momento, il primo giorno di contrattazioni delle azioni Stellantis, che segna un nuovo inizio per una grande compagnia che sta muovendo i suoi primi passi per un risultato davvero storico per tutti i nostri collaboratori”, ha detto Elkann ricordando che ”Stellantis rappresenta una straordinaria opportunità in questa nuova era così impegnativa e al tempo stesso estremamente stimolante ed entusiasmante, in cui il nostro comparto è chiamato ad affrontare cambiamenti profondi”. Stellantis, dice Elkann, “inizia oggi il proprio cammino essendo già uno dei principali protagonisti nel campo della mobilità: un gruppo capace di vantare un ricco patrimonio industriale, che affonda le proprie radici in oltre 200 anni di attività e che comprende molti dei marchi più prestigiosi del nostro settore”. Secondo il presidente del Gruppo Stellantis “possiede le dimensioni, le risorse, la diversità e il know-how necessari per cogliere con successo le opportunità offerte dalla nuova era dei trasporti”.

 

Il nuovo gruppo diventa il quarto produttore di auto al mondo in termini di vendite annuali (insieme nel 2019 hanno venduto un totale di 8,1 mln di veicoli in tutto il mondo) dietro a Volkswagen, Toyota e all’alleanza Renault-Nissan- Mitsubishi. Primo azionista di Stellantis, che conterà circa 400.000 dipendenti e oltre 180 miliardi di euro di fatturato, sarà Exor con una quota del 14,4%. Seguono la famiglia Peugeot con il 7,2%, lo Stato francese con il 6,2% e i cinesi di Dongfeng con il 5,6%. Le sinergie annue attese sono stimate in circa 5 miliardi di euro. La prospettiva è quella che i due gruppi si completino a vicenda anche a livello geografico, con Fca forte sul mercato americano e Psa su quello europeo, con nuove prospettive in Cina, ha detto Tavares presentando la fusione. La dimensione del nuovo gruppo, aveva aggiunto, “ci permetterà di diluire i rischi sia in termini di ricerca e sviluppi che di investimenti”. A confluire in Stellantis ci sono i marchi di Psa ossia Peugeot, Citroën, Ds, Opel e Vauxhall e quelli di Fca: Fiat, Alfa Romeo, Lancia, Maserati, Abarth, Jeep, Chrysler, Dodge e Ram Trucks.

 

Il completamento della fusione tra Peugeot S.A. (gruppo Psa) e Fiat Chrysler Automobiles N.V. (Fca) è avvenuto il 16 gennaio. Il Consiglio di amministrazione è composto da due amministratori esecutivi, Elkann (Presidente) e Tavares (Chief Executive Officer), e da nove amministratori non esecutivi: Robert Peugeot (Vice Presidente), Henri de Castries (Senior Independent Director, in qualità di Voorzitter ai sensi della legge olandese), Andrea Agnelli, Fiona Clare Cicconi, Nicolas Dufourcq, Ann Frances Godbehere, Wan Ling Martello, Jacques de Saint-Exupéry e Kevin Scott.

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