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Recovery, arriva l’ok al decreto. Tetto del 50% per i subappalti

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Sciolto il nodo del tetto per i subappalti, che potrà arrivare fino al 50% (ma con delle garanzie). Il governo ha varato quello che ormai è stato ribattezzato decreto Recovery dal momento che tiene assieme, in un totale di 68 articoli, sia la parte relativa alla governance del Pnrr sia il cosiddetto decreto semplificazioni. Ovvero, i primi due step per la realizzazione del Piano, attesi per fine mese da Bruxelles.

Uno dei nodi alla vigilia più controversi, che è stato anche oggetto di un incontro tra il premier Mario Draghi e i sindacati, era proprio quello che prevedeva una sostanziale liberalizzazione dei subappalti. La normativa attuale, che fissa il tetto al 40%, è stata considerata troppo restrittiva dall’Europa e per questo l’Italia è stata oggetto di una procedura di infrazione. Il segretario della Cgil, Maurizio Landini, esprime ora soddisfazione. “Dopo aver respinto l’introduzione del criterio del massimo ribasso, anche in tema di subappalto il confronto con le organizzazioni sindacali ha prodotto un positivo risultato”.

Il testo finale, dunque, stabilisce che “fino al 31 ottobre 2021” il subappalto “non può superare la quota del 50% dell’importo complessivo del contratto di lavori, servizi o forniture”. Sono tuttavia previste dettagliate garanzie a favore dei lavoratori e della loro sicurezza. Per esempio, devono essere garantiti gli “stessi standard qualitativi e prestazionali previsti nel contratto di appalto” e deve essere riconosciuto “un trattamento economico e normativo non inferiore a quello che avrebbe garantito il contraente principale”.

Scompare dal testo, invece, il superbonus al 110 per cento per alberghi o pensioni. Al contrario, l’incentivo viene esteso a ospedali, case di cura o poliambulatori.

Non ci sarà, poi, il bollo sui certificati anagrafici digitali: tutti gli atti scaricati attraverso l’Anagrafe tributaria della popolazione residente, infatti, saranno “esenti da imposta di bollo e diritti di segreteria e, in ogni caso, senza oneri per il richiedente”.

Esce, inoltre, dal dl Recovery l’assunzione di 350 dipendenti della P.A. per la governance e l’attuazione del Pnrr che era prevista in una versione provvisoria del testo. Le assunzioni, comunque, sono uno dei pilastri dell’attuazione e dovrebbero quindi andare in un successivo provvedimento, presumibilmente la prossima settimana.

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