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Realtà aumentata, crowdfunding da 200mila euro per Pikkart

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pikkart mani realta aumentata

Pikkart, azienda specializzata in realtà aumentata e intelligenza artificiale, ha superato il primo obiettivo di 200mila euro fissato per la campagna di equity crowdfunding su CrowdFundMe, lanciata il 10 maggio scorso. L’azienda modenese si è guadagnata la fiducia degli investitori anche per aver realizzato il primo software italiano di assistenza remota in realtà aumentata, per guidare impiegati, operai e forza lavoro anche a distanza di continenti.

I fondi raccolti su CrowdFundMe saranno sfruttati per perfezionare il software, implementare altri prodotti, assumere ingegneri informatici e potenziare i reparti commerciali. Infatti Pikkart prevede di integrare ulteriormente la propria applicazione di assistenza remota in realtà aumentata (Pikkart AR Assistance 4.0) con tecnologie che trasformino ciò che oggi è bidimensionale, in tridimensionale aggiungendo elementi di innovazione che supportino le operazioni di assistenza.

Il software si chiamerà Pikkart AR Assistance 3D e sarà “un’evoluzione, un upgrade tridimensionale del Pikkart AR Assistance 4.0”, spiega Adolfo Gozzi, responsabile operazioni Pikkart. Questo software è in grado di supportare l’interazione tra operatori sul campo e tecnici specializzati in sede, in contesti sia professionali sia formativi, usando strumenti come la videochiamata e la chat abbinati alla realtà aumentata.

Così l’operatore sul campo può visualizzare le mani del tecnico specializzato sull’elemento oggetto dell’intervento, mentre il tecnico specializzato può indicare i componenti, mostrare in che modo svolgere una specifica operazione, istruire e guidare l’assistito. Non solo, grazie a questo software, il tecnico può anche disegnare e scrivere annotazioni direttamente sulle immagini condivise in tempo reale.

“A maggior ragione in questo periodo di pandemia è fondamentale che le aziende possano dotarsi di questi strumenti, per evitare così di mandare sul posto il tecnico (come si è sempre fatto del resto) per sistemare gli impianti, per aggiornarli o ripararli in caso di guasti”, continua Gozzi.

I vantaggi offerti da questo software sono molteplici. “Chi sfrutta questo software può risparmiare sui costi come le trasferte dei tecnici, ma anche ottimizzare tempi di spostamento degli operatori. Si riducono anche le tempistiche di lavoro, perché viene fatto tutto online. Non si deve più programmare l’intervento nelle settimana o nei giorni successivi a seconda delle distanze, ma il tutto può essere realizzato con tempistiche più agili. E poi grazie al Pikkart AR Assistance 3D si possono abbattere i disagi che un fermo impianto reiterato nel tempo può creare”, afferma il direttore delle operazioni Pikkart.

Pikkart, che sta valutando la quotazione sui listini Otc statunitensi, nel giro di 18 mesi, con i fondi raccolti punta anche al rafforzamento dei modelli di business SaaS (Software as a Service) e Licensory Agreement (vendita di Licenze d’uso di brevetti), quest’ultimo, ad esempio, attualmente impiegato nel contratto triennale licenziato a maggio con la multinazionale degli imballaggi DS Smith (Ftse 100), specializzata in packaging sostenibile. “Le licenze sviluppate per Ds Smith sono già circa una ventina per tutti i suoi stabilimenti italiani e pensiamo di introdurlo anche per tutti gli altri stati”, conclude Gozzi.

Come detto, altri prodotti Pikkart beneficeranno dei fondi frutto del crowdfunding su CrowdFundMe. Infatti l’azienda modenese è proprietaria di brevetti e strumenti del valore di 4 mln di euro, messi al servizio di clienti come Barilla, Tetra Pack, Saipem, Ibm, Assicurazioni Generali, Deloitte, Ferretti Group, A2A, Graniti Fiandre e altri. È nata dalla passione dell’imprenditore Lorenzo Canali, già titolare di altre aziende nei settori digital e Ict, e dei soci fondatori Davide Baltieri e Giovanni Zuffolini.

Nel corso degli anni, l’azienda ha puntato con forza sull’attività di ricerca e sviluppo, anche in collaborazione con università, multinazionali, enti e centri di trasferimento tecnologico come Unimore, Artificial intelligence research and innovation center (Airi), Crit, Ibm. In ricerca e sviluppo ha investito circa 4 mln di euro, e raggiunto ricavi per oltre 1,7 mln, arrivando a creare e brevettare (a livello italiano e internazionale) nuove tecnologie applicabili in diversi ambiti. Anticontraffazione, industria 4.0 e marketing, ma anche riconoscimento facciale, sanità, smartcity e arte.

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