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Draghi augura buone vacanze e fissa l’agenda dei prossimi mesi

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L’equazione è sempre la stessa: più vaccini uguale più ripresa economica. Mario Draghi lo ripete per l’ennesima volta incontrando i giornalisti per un inusuale saluto informale prima delle vacanze estive. Di fatto, un occasione per fare il bilancio di questi primi sei mesi di governo e stilare l’agenda dei prossimi (che poi coincidono con il semestre bianco) . E chissà, forse oltre.

E, un po’ a sorpresa, difende il reddito di cittadinanza, o meglio la filosofia che ne è alla base. Una piccola sponda su uno dei cavalli di battaglia del M5s, che proprio recentemente è dovuto scendere a compromessi sulla riforma della giustizia, e che, dall’altra parte, Matteo Renzi ha messo nel mirino arrivando a proporre un referendum abrogativo.

Quella del premier non è certo una difesa a spada tratta, perché il tema di come intervenire per migliorarlo resta. Solo, magari, non proprio adesso. “È troppo presto per dire se verrà riformato ma il concetto alla base del reddito di cittadinanza io lo condivido in pieno”, spiega il presidente del Consiglio.

Che, però, ci tiene soprattutto a parlare di un altro problema legato al lavoro, ormai sempre più urgente. “C’è una cosa in particolare che sta a cuore a tutti noi, a me certamente, e più di ogni altra cosa. Bisogna fare qualcosa per poter migliorare una situazione inaccettabile sul piano della sicurezza sul lavoro. Rivolgo un pensiero commosso e affettuoso a tutti coloro che volevano bene a Laila El Harim. Due mesi fa era la D’Orazio e così via, ogni giorno. È stato fatto molto ma occorre fare molto di più”.

Draghi dice di voler evitare il ‘chi loda si imbroda’, ma traccia comunque un bilancio positivo di questi primi sei mesi dell’azione di governo, soprattutto sul fronte della lotta alla pandemia e della campagna vaccinale. “Le cose per l’economia italiana vanno bene e si spera continuino ad andare meglio. Perché continuino ad andare meglio, ed è un messaggio che voglio lanciare chiaramente, dico a tutti gli italiani: vaccinatevi e rispettate le regole”.

Il presidente del Consiglio, come sempre, si mostra imperturbabile alle fibillazioni dei partiti che compongono la sua maggioranza, ma sa bene che il combinato disposto di semestre bianco e amministrative è esplosivo. La riforma della giustizia, la discussione sul green pass ne sono state la prova. Per questo esorta tutti a non farsi distrarre troppo ma allo stesso tempo blandisce sia i partiti che “lavorano per il bene del Paese”, sia la sua squadra. “Ieri ho ringraziato i ministri per il lavoro e la determinazione avuta in questi sei mesi di governo, nel disegnare e attuare l’agenda. Mentre ci avviamo tutti per prenderci queste due settimane di vacanza, il pensiero che bisogna tener chiaro è che tra due settimane ci vuole la stessa determinazione, se non maggiore, per affrontare sfide e problemi e dare risposte a problemi urgenti e gravi”. Quasi en passant ricorda, infatti, che c’è ancora molto da fare. Oltre al prosieguo della campagna vaccinale, prima di tutto c’è l’impegno per ”cominciare la scuola in presenza”, tanto che ieri il Consiglio dei ministri ha varato l’obbligo di green pass per professori e operatori scolastici di ogni ordine e grado.

Ma la sfida alla pandemia, osserva Draghi, “non deve farci dimenticare che dobbiamo affrontare i problemi che restano: occupazione, aziende in crisi, riforma degli ammortizzatori sociali, sicurezza sul lavoro e poi l’agenda del Pnrr: la delega fisco, la concorrenza… la lista è lunga”. Praticamente un programma per il prossimo semestre.

Non c’è tempo, è il senso del ragionamento, per cianciare del suo destino, cosa che, peraltro, fanno a pieno ritmo i partiti che, a seconda del proprio tornaconto, lo vedono ancora a palazzo Chigi o al Quirinale. “L’orizzonte del governo – si limita a dire – è nelle mani del Parlamento. Non posso esprimere orizzonti, vedute”.

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