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La nuova corsa di Bitcoin

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Tornata sopra quota 50mila dollari, Bitcoin può crescere ancora. Il movimento rialzista non dovrebbe infatti fermarsi. Lo stop cinese alle attività di mining, che ha fatto crollare le quotazioni fin sotto i 30mila dollari a fine luglio, sembra sostanzialmente metabolizzato. Così come anche il contraccolpo seguito alla decisione di Elon Musk di non accettare più pagamenti in criptovalute per l’aquisto delle sue Tesla. La produzione si è spostata, l’impatto emotivo sì è attutito, anche grazie a una parziale apertura dello stesso Musk verso modalità di produzione più green, e il mercato ha pagato il suo prezzo.

La previsione

“Crediamo che le ragioni che hanno portato a questo movimento positivo siano legate al ritorno di entusiasmo sia da parte dei sistemi di pagamento internazionali come Paypal (consente anche ai propri utenti del Regno Unito, oltre a quelli statunitensi, di utilizzare un servizio per scambiare la criptovaluta) sia dei grandi fondi che sono tornati a lanciare nuovi ETF sulla criptovaluta sia dei broker che hanno aumentato l’offerta di derivati su bitcoin”, commenta Filippo Diodovich, Senior Market Strategist, IG Italia. Da un punto di vista tecnico, spiega l’analista, “se le quotazioni del bitcoin dovessero mantenersi al di sopra dei 48 mila dollari, esistono forti possibilità che la criptovaluta possa raggiungere in settimana anche i prossimi obiettivi a 52 mila dollari. Conferme per tali prospettive grafiche positive arriveranno con il superamento della resistenza a 50500 dollari”.

La spinta di Paypal

Uno dei fattori che può maggiormente spingere la quotazione di Bitcoin è proprio legato alle decisioni di Paypal. Estendere agli utenti del Regno Unito la possibilità di acquistare, detenere e vendere valute digitali, vuol dire fare un passo significativo verso un allargamento del mercato potenzialmente enorme. Basta ricordare un dato: i clienti a livello globale sono circa 350 milioni. I servizi cripto erano già stati introdotti da PayPal negli Stati Uniti nell’ottobre dello scorso anno. Come ha dichiarato alla CNBC Jose Fernandez da Ponte, direttore generale di PayPal per blockchain, criptovalute e valute digitali: “Sta andando molto bene negli Stati Uniti. Ci aspettiamo che andrà bene nel Regno Unito”. E se, come prevedibile, la decisione fosse progressivamente estesa agli altri mercati le conseguenze per la criptovaluta sarebbero consistenti.

Il ruolo di Amazon

Per ora, invece, niente Bitcoin per gli aquisti su Amazon. Il colosso dell’e-commerce globale ha smentito la notizia circolata, a fine luglio, che ha fatto schizzare e poi crollare (con la smentita) il valore di Bitcoin. Pur dicendosi interessata alle criptovalute, la piattaforma di e-commerce ha bollato come infondate le indiscrezioni di stampa che annunciavano l’intenzione di Amazon di accettare pagamenti in Bitcoin entro la fine dell’anno.

Lo scenario

Diversi analisti ritengono che la quotazione di Bitcoin possa spingersi verso i 100mila dollari. Per ora, però, resta lontano il recordo di aprile 2021, quando è arrivata vicina a 65mila dollari.

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