Giustizia amministrativa, l’idea degli Stati generali

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Enel 2022

Dare vita agli Stati generali della giustizia amministrativa. L’idea è stata lanciata da Manduria nel corso dell’incontro “Ingiustizia amministrativa?”, organizzato da Anma e Unaa, le toghe amministrative e gli avvocati amministrativisti hanno lanciato la proposta di intervenire su una giurisdizione fondamentale per la tutela dei diritti del cittadino e delle imprese cogliendo l’occasione offerta dalla fase di rilancio cruciale per il Paese. Tante le sfide sul tavolo che il mondo della politica si è mostrato interessato a raccogliere.

“In una stagione di grandi riforme con ingenti risorse in arrivo, è possibile che la giustizia amministrativa resti fuori?”. Lo ha dichiarato Gia Serlenga, presidente dell’Associazione nazionale magistrati amministrativi (Anma). “Al momento non siamo nell’agenda governativa – prosegue Serlenga – il Pnrr non ha dato grandi risposte, ragiona solo in termini di eliminazione dell’arretrato con strumenti peraltro inadeguati. Occorre guardare alla giurisdizione a 360 gradi. Bisogna uscire dalla logica degli interventi spot, per questo è indispensabile che ci sia una convergenza e che si faccia una riflessione condivisa con le categorie produttive, con i cittadini, con la politica. La giustizia amministrativa tende a funzionare ma risente di un dialogo limitato con la politica. Per questo è indispensabile che una possibile riforma sulla giustizia amministrativa passi attraverso il confronto tra governo e associazioni di categoria”.

Il presidente dell’Unaa Mario Sanino ha sottolineato “l’importanza del giudice amministrativo nell’accompagnare lo sviluppo dell’economia” e ha fatto notare come nelle controversie in materia di appalti “l’80% delle cause di annullamento nelle gare siano conseguenza di errori della commissione” e dunque “non si può imputare al giudice amministrativo se naturalmente corregge errori dovuti ad una scarsa preparazione di commissari e funzionari”: in un momento storico in cui l’efficacia della spesa è divenuta cruciale è fondamentale affidarsi a “competenze e profili della pubblica amministrazione all’altezza della sfida”.

“Si è discusso molto della Riforma del processo civile, penale, cose molto importanti – ha rilevato la vicepresidente del Senato, Anna Rossomando – la verità è che non è stata ancora mai affrontata in modo sistemico una riforma della giustizia amministrativa” ed è giunto il momento di elaborare le proposte.

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