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L’impegno di Philip Morris: avanti con gli investimenti in Italia

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La Philip Morris continuerà sulla strada degli investimenti in Italia, anche perché qui ha costruito “un progetto importante grazie a un ecosistema vincente” e oggi rappresenta “non solo un’azienda ma una filiera italiana che dalla foglia di tabacco arriva fino al consumatore“. Parola di Marco Hannappel, presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia.

L’azienda, grazie ai traguardi raggiunti, è stata oggi portata come esempio di investitore estero di successo al workshop ‘Italy is back on track: Recovery, resilience and attractiveness’, organizzato al Padiglione Italia in occasione della giornata nazionale italiana all’Expo di Dubai.

Molti i progetti di PMI nel nostro Paese. Poche settimane fa, prosegue l’ad in un’intervista all’Adnkronos, “abbiamo inaugurato a Bologna il nostro Centro per l’eccellenza industriale, il più grande al mondo di Philip Morris per industrializzazione, innovazione di processo, ingegnerizzazione e sostenibilità”. Si tratta, aggiunge, della prima parte di un più ampio piano di investimenti per l’Italia pari a circa 600 milioni di euro in tre anni, collegati ai nuovi prodotti senza combustione, con un impatto occupazionale stimato diretto, indiretto e indotto di circa 8mila posti di lavoro lungo la filiera.

“Sarà pronto a breve – fa sapere – anche il Philip Morris institute for manufacturing competences (Imc), una struttura pensata per ridurre il gap che persiste fra università e imprese, che vedrà coinvolti partner di alto profilo come l’Università di Bologna, il Politecnico di Bari, ma anche istituti tecnico-scientifici. Infine, dopo gli investimenti in servizi realizzati a Taranto alla fine del 2020 per la creazione del Philip Morris Disc (Digital information service center), puntiamo ad accrescere la nostra presenza anche nel Mezzogiorno“.

D’altra parte Philip Morris international è un importante investitore in Italia fin dagli anni Sessanta. Hannappel sottolinea come nel tempo il ruolo strategico delle affiliate italiane dell’azienda sia cresciuto “esponenzialmente” e di pari passo con i continui investimenti sul territorio. “Siamo i principali acquirenti di tabacco in foglia, in un Paese che è il primo produttore di tabacco greggio in Europa. Abbiamo  realizzato in Italia – sottolinea – il più grande investimento Greenfield degli ultimi venti anni per creare da zero, a Bologna, il primo e più importante stabilimento produttivo al mondo per prodotti innovativi senza combustione e continuiamo a investire centinaia di milioni di euro ogni anno in agricoltura, industria e servizi, alimentando una filiera integrata che nel nostro Paese dà lavoro a oltre 30mila persone“.

Hannappel ricorda che l’obiettivo dell’azienda è “costruire un futuro senza fumo“, eliminando le sigarette nel più breve tempo possibile grazie a prodotti innovativi frutto di innovazione e ricerca scientifica. L’Ad sottolinea quindi che nel settore agricolo dai primi anni duemila l’azienda ha sottoscritto accordi pluriennali con Coldiretti e con il ministero delle Politiche agricole che hanno permesso una visione di lungo periodo e investimenti complessivi di oltre 2 miliardi di euro per l’acquisto di tabacco in foglia e sulla sostenibilità dei processi produttivi.  “Ma oggi la nostra rete di partner si estende ben al di là della tabacchicoltura, e coinvolge oltre 7mila imprese italiane che in molti casi vantano competenze riconosciute in tutto il mondo”.

“E’ il caso ad esempio della filiera del packaging e delle meccatronica, le cui competenze di alto livello hanno contribuito a portare proprio in Italia investimenti industriali di oltre un miliardo di euro in pochi anni sviluppando macchine che non esistevano per produrre prodotti altamente innovativi”, spiega.

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