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Perché le rivali di Tesla crescono ma il divario con Musk aumenta

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Per quanto ci provino, i rivali di Tesla non riescono a stare dietro a Elon Musk anche se raddoppiano le vendite dei loro veicoli elettrici. Un’analisi dei dati di vendita globali per l’intero anno di Mercedes-Benz, BMW, Volkswagen e Audi pubblicati questa settimana, rivela il problema di fondo: una pur rapida crescita non basta se la base di partenza è così ridotta. Ne parla Christiaan Hetzner in un articolo su Fortune.com.

Il quartetto di marchi automobilistici tedeschi è quello che rischia di più di vedere i propri clienti passare a Tesla. Fino all’arrivo di Elon Musk, il punto di riferimento su cui regolavano le innovazioni era l’acquirente di auto benestante. Ora tutto ciò che possono fare è giocare a recuperare.

Prendiamo ad esempio Volkswagen: ha aumentato le vendite di veicoli elettrici più velocemente di Tesla, espandendo i volumi del 96% l’anno scorso contro l’87% del suo rivale statunitense, ma ha consegnato solo 263.000 auto ai clienti. In confronto, Musk ha venduto 936.000 veicoli elettrici nel 2021, la maggior parte dei quali era la berlina Model 3 o il modello gemello, il crossover Model Y.

Di conseguenza, il divario annuale tra Tesla e Volkswagen si è ampliato fino a raggiungere il livello di 673.000 veicoli rispetto ai quasi 366.000 del 2020. Tesla vende oltre 3,5 auto per ogni veicolo elettrico che Volkswagen consegna.

La mancanza di microchip si è sicuramente rivelata un ostacolo importante per il marchio. Eppure un indizio più chiaro di dove risieda il problema va cercato in Cina. La Shanghai Gigafactory di Musk ha aumentato la produzione a un ritmo vertiginoso nel corso dell’anno.

Di conseguenza, Tesla ha venduto più di 70.000 veicoli solo in Cina nel mese di dicembre, più o meno il volume che la decantata famiglia ID di veicoli elettrici appositamente costruiti del marchio Volkswagen ha gestito nell’intero anno.

E le cose non vanno molto meglio per i due più grandi marchi tedeschi. Le vendite di veicoli completamente elettrici con i loghi Mercedes e BMW sul cofano sono aumentate di oltre il 150%, ma non sono riuscite a fare la differenza.

Per il marchio dedicato ai veicoli elettrici Mercedes-EQ i volumi globali non sono andati oltre le circa 49.000 auto vendute nell’arco dell’intero anno, a malapena meglio delle 41.000 che Porsche ha venduto nel suo unico modello EV, la Taycan. BMW allo stesso tempo ha toccato quota circa 69.000 veicoli.

Forse la delusione più grande è arrivata dall’Audi. Anche se ha venduto più veicoli elettrici dei suoi due rivali tedeschi, con quasi 82.000 veicoli consegnati non è riuscita a tenere il passo con Tesla poiché i volumi sono aumentati solo del 58%.

Secondo Matthias Schmidt, analista di Berlino ed editore di un rapporto mensile sul mercato dei veicoli elettrici in Europa, le quattro case automobilistiche tedesche farebbero meglio a non strombazzare i loro tassi di crescita per non attirare troppa attenzione sulle cifre. “Non c’è niente di cui dovrebbero vantarsi davvero perché partono da livelli bassi, quindi è normale che ci sia un enorme aumento. È un po’ uno scherzo per me, davvero”.

La BMW ha grandi speranze per il 2022 dal momento che si prevede che le vendite siano più del doppio grazie ai modelli elettrici iX SUV e i4 berlina, lanciati alla fine dello scorso anno sul mercato mondiale. Nei prossimi mesi dovrebbe lanciare anche la versione elettrica dell’ammiraglia della Serie 7 e del popolare crossover X1.

Neanche Elon Musk resta fermo. Con il numero di stabilimenti di assemblaggio Tesla che raddoppierà a quattro quest’anno, è molto probabile che il carismatico Ceo possa presto vendere più auto di quanto non faccia Audi con tutte le sue linee di modelli, e tante quanto Mercedes o BMW. “Entro la seconda metà di quest’anno ci sarà una gara a vedere chi costruirà più auto in un trimestre: Tesla o i marchi premium tedeschi”, sostiene Schmidt. Una di quelle nuove fabbriche di Tesla, peraltro, sarà proprio appena fuori Berlino.

La Volkswagen può sperare di espandere significativamente i volumi di vendita a 95.000 veicoli elettrici  in Europa, ossia la nuova capacità di produzione del suo stabilimento statunitense nel Tennessee e garzie al nuovo modello ID Buzz halo in arrivo.

“Quello che mi dà davvero fiducia per i prossimi anni è quanto sia forte la nostra posizione nel mercato statunitense”, ha scritto mercoledìscorso su LinKedin il finance chief del Gruppo VW, Arno Antlitz. “Siamo i numeri  2 con una quota di mercato di oltre il 7% nei veicoli completamente elettrici e nel 2022 il modello ID4 completamente elettrico inizierà a essere lanciato anche a Chattanooga”.

Ora la Volkswagen deve solo mettere le mani su più chip semiconduttori.

L’articolo originale è su Fortune.com

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