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Oscar 2022: da Apple a Disney+, vincono le piattaforme streaming

oscar 2022 will smith

Passerà alla storia del cinema come l’edizione degli Oscar meno memorabile di sempre per via dei film non indimenticabili tra i candidati. Stavolta la pandemia non c’entra, visto che la 94° edizione degli Academy Award si è svolta in presenza, con le star a poca distanza l’una dall’altra, la maggior parte senza mascherina, abbracciandosi all’occorrenza senza troppi convenevoli.

Passerà di certo negli almanacchi per lo schiaffo di Will Smith rifilato al comico Chris Rock, reo di aver infierito sulla moglie, Jada Pinkett, seduta accanto al marito che, pochi minuti dopo, avrebbe vinto la statuetta per il ruolo del padre delle sorelle tenniste Williams (in ‘Una famiglia vincente’). Jada ha subìto le attenzioni un po’ troppo irriverenti del comico che, dal palco, ha detto: “Will Smith è con sua moglie, pronta per recitare nel Soldato Jane 2”.

Battuta di cattivo gusto visto che la donna combatte contro una rara forma di alopecia. Così Will Smith, in barba al minuto di silenzio contro la violenza e la guerra tra Ucraina e Russia appena osservato, si è alzato, è andato verso il comico e gli ha sferrato un pugno in faccia. Che non fosse un siparietto organizzato lo si è capito qualche istante più tardi quando, tornato in platea, ha inveito contro il conduttore a brutto muso.

Scazzottata hollywoodiana a parte, alla fine, chi ha vinto? Le piattaforme e i servizi streaming, senza dubbio. Nel senso che, mai come quest’anno, la sala cinematografica – almeno in Italia – non beneficerà del traino degli Oscar.

Il miglior film, ‘Coda – I Segni del cuore’, è già disponibile online per gli abbonati ad Apple Tv che, sulla propria bacheca, hanno pure Macbeth di Joel Coen con Denzel Washington candidato come miglior attore protagonista (sconfitto al fotofinish dal rissoso Smith).

La miglior regista è Jane Campion per ‘Il potere del cane’, uno dei titoli Netflix che gareggiava anche con il nostro ‘È stata la mano di Dio’, sconfitto come miglior film straniero dal giapponese ‘Drive my car’, attualmente disponibile su Sky e Now.

Sono proprio gli abbonati a Sky che, in questo momento, hanno a disposizione il film che ha raccolto più Oscar: Dune, il fantasy-kolossal firmato da Denis Villeneuve basato sull’omonimo romanzo di Frank Herbert che generò nei primi anni 80 il cult diretto David Lynch. Il remake con Timothée Chalamet, Oscar Isaac, Jason Momoa, Javier Bardem, Charlotte Rampling e Zendaya di Oscar se ne è aggiudicati ben 6, praticamente tutti i premi tecnici più importanti tra cui gli effetti speciali.

Per gli altri premiati occorrerà andare invece su Disney+, dove sono disponibili ‘Gli occhi di Tammy Faye’, che è valso a Jessica Chastain la statuetta come miglior attrice protagonista; ‘West side story’ di Steven Spielberg, con Ariana DeBose miglior attrice non protagonista; ‘Crudelia’ ed ‘Encanto’, rispettivamente migliori costumi e miglior film d’animazione.

E la sala cinematografica? Praticamente resta a bocca asciutta. I film vincitori sono già passati senza successo (vedi ‘Una famiglia vincente’) o sono ancora sul grande schermo ma senza essere andati a premi, vedi ‘Licorice Pizza’ e ‘Spencer’. Solo ‘Belfast’ di Kenneth Branagh ha vinto la miglior sceneggiatura originale, mentre da giovedì 31 marzo ‘Coda – I segni del cuore’ (disponibile anche su Sky e Now) fa un passaggio in sala, rischiando però di rimanere invisibile al cospetto di un’offerta senza precedenti disponibile sul divano di casa propria facendo zapping sui quattro-cinque principali servizi streaming.

Anche su questo aspetto la sala (o meglio i distributori) devono riflettere. Non beneficiare di prime visioni per portare gente al cinema è un errore da non ripetere se si vuole salvaguardare la centralità del grande schermo. C’è da dire che, per colpa della pandemia, in questi due anni i film si sono accavallati e il calendario uscite è stato stravolto. Il pericolo reale è che le piattaforme, già golose di per sé, avendo messo le mani sugli Oscar difficilmente faranno due passi indietro.

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