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Milleproroghe, cantiere aperto anche per il Superbonus nel decreto

Con la manovra economica in via di approvazione, il governo si prepara a varcare la soglia del nuovo anno aprendo il cantiere del Milleproroghe 2023. Il provvedimento annuale, noto per estendere i tempi relativi a norme, versamenti e discipline di vario genere, sarà oggetto di discussione nel prossimo consiglio dei ministri, previsto per giovedì 28 dicembre. Insieme al Milleproroghe, il governo affronterà anche quattro decreti attuativi della delega fiscale, incluso quello sull’Irpef, rimandato dalla precedente riunione.

Il lavoro sul Milleproroghe inizia con ciò che è rimasto fuori dalla manovra economica approvata. Uno dei punti cruciali riguarda il Superbonus, un’iniziativa ancora non completamente archiviata. Durante i lavori sul bilancio in Senato, è emersa la proposta di un Sal straordinario senza proroghe né oneri.

Tuttavia, prima di prendere qualsiasi decisione, il Ministero dell’Economia sta attendendo le ultime proiezioni sui costi dell’incentivo, che a novembre aveva già superato i 96 miliardi di euro. Il ministro Giancarlo Giorgetti sottolinea il “problema di tenuta dei conti pubblici”, avvertendo che ogni mese di proroga costa circa 4,5 miliardi. Nonostante ciò, Forza Italia esercita pressioni e assicura che il governo sarà attento alla questione.

Oltre al Superbonus, il Milleproroghe potrebbe contenere provvedimenti riguardanti altri aspetti legati al settore abitativo. Un altro tema in discussione riguarda le pensioni, con l’ipotesi di aumentare la soglia di vecchiaia per i medici a 72 anni, anziché i 70 previsti dalla legge di bilancio. Questa misura è ancora in fase di valutazione per il Milleproroghe o altri provvedimenti.

Lo smart working è un altro aspetto sul tavolo. Sebbene il lavoro agile sia stato prorogato fino al 31 marzo nel settore privato, restano questioni aperte per il settore pubblico, dove attualmente è consentito solo ai lavoratori fragili. Il governo sta considerando ulteriori estensioni, ma attualmente sembra essere una mossa onerosa.

Mentre i dehors hanno già ottenuto una proroga con il ddl concorrenza, ci sono anche richieste di posticipare scadenze imminenti. I consumatori chiedono di ritardare la fine del mercato tutelato del gas, prevista per il 10 gennaio, sulla scia di quanto fatto per il mercato dell’elettricità. Allo stesso tempo, diverse parti chiedono di prorogare le graduatorie degli idonei ai concorsi pubblici.

In aggiunta al Milleproroghe, il consiglio dei ministri affronterà un pacchetto fiscale completo, incluso il decreto per l’attuazione del primo modulo della riforma dell’Irpef. Il decreto deve ricevere il via libera definitivo, consentendo l’avvio del nuovo sistema a tre scaglioni a partire da gennaio. Maurizio Leo, viceministro dell’Economia, ha annunciato che saranno presentati altri tre decreti delegati, tra cui quelli sul contenzioso e sull’adempimento collaborativo, oltre a uno sullo Statuto del contribuente.

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