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Istat, mezzo milione di occupati in più in un anno. Disoccupazione al 7,5%

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Continua la crescita dell’occupazione in Italia. A novembre 2023, riferisce l’Istat, il numero degli occupati è arrivato a 23 milioni e 743mila, cioè 520 mila unità in più (+2,2%) rispetto a un anno prima. Intanto scende il dato sulla disoccupazione.

Dal report Istat, la crescita degli occupati in Italia fino a novembre 2023

Il peso del lavoro dipendente

L’istituto spiega che in un anno sono aumentati di 551mila unità i dipendenti permanenti e di 26mila gli autonomi, mentre il numero dei dipendenti a termine è inferiore di 57 mila unità.

Su base mensile, il tasso di occupazione è invariato al 61,8%, quello di disoccupazione scende al 7,5%, mentre il tasso di inattività cresce al 33,1%. Il tasso di disoccupazione giovanile è al 21% (-2,5 punti).

Per capire il peso del lavoro dipendente sul dato Istat basta guardare anche il confronto mensile: anche in questo caso l’occupazione è cresciuta prevalentemente per i lavoratori dipendenti – che ormai sono 18,7 milioni; con un aumento di 15 mila unità, tornano a crescere anche i dipendenti a termine.

L’aumento degli occupati in un anno coinvolge uomini, donne e tutte le classi d’età, “a eccezione dei 35-49enni per effetto della dinamica demografica negativa”, spiega l’Istat. “Il tasso di occupazione, che nel complesso è in aumento di 1,3 punti percentuali, sale anche in questa classe di età (+1,3 punti) perché la diminuzione del numero di occupati 35-49enni è meno marcata di quella della corrispondente popolazione complessiva”.

In un anno calano anche le persone in cerca di lavoro (-3,6%) e gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-3,6%).

Istat, gli altri dati sull’occupazione

“L’occupazione aumenta (+0,1%, pari a +30mila unità) tra le donne (quella maschile rimane sostanzialmente stabile), i dipendenti e gli over 34, mentre cala tra gli autonomi e i 15-34enni. Il tasso di occupazione resta invariato al 61,8%”, spiega l’istituto.

Diminuisce poi il numero di persone in cerca di lavoro (-3,3%, cioè -66mila unità) per uomini e donne e per tutte le classi d’età, con l’eccezione dei 25-34enni.

La crescita del numero di inattivi (+0,4%, pari a +48mila unità, tra i 15 e i 64 anni) coinvolge uomini, donne e solamente gli individui di età inferiore ai 35 anni; tra i 35-49enni e gli ultracinquantenni gli inattivi sono infatti in calo. Il tasso di inattività sale al 33,1% (+0,1 punti).

Sorride anche il dato trimestrale: a settembre-novembre 2023, rispetto al trimestre estivo: l’aumento del livello di occupazione è pari allo 0,6%, ovvero 130mila occupati. In questo caso la crescita dell’occupazione si associa all’aumento delle persone in cerca di lavoro (+0,7%, pari a +14mila unità) e alla diminuzione degli inattivi (-1,1%, pari a -137mila unità).

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