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Riforma del Codice della Strada, nuove norme e tutte le sanzioni previste

La Camera dei Deputati ha approvato un disegno di legge sulla riforma del Codice della Strada, che introduce una serie di importanti modifiche e sanzioni per promuovere la sicurezza stradale e contrastare comportamenti pericolosi. Il nuovo Codice della Strada non è ancora legge. Per ora c’è il voto favorevole delal Camera dei Deputati con 163 sì e 107 contrari prima del necessario passaggio al Senato.

In ogni caso quella che segue è una panoramica dei principali punti del ddl che prevede sanzioni molto pesanti in caso di inosservanza di alcun punti:

Telefonini e guida pericolosa

La sanzione per chi guida con lo smartphone sarà tra i 250 e i 1.000 euro, con possibile sospensione della patente fino a tre mesi e decurtazione di 8-10 punti. In caso di recidiva, la multa aumenta fino a 1.400 euro. Si prevede anche una sospensione automatica della patente per una settimana o quindici giorni, a seconda dei punti disponibili, con tempi raddoppiati se l’uso del telefonino causa un incidente.

Guida in stato di ebbrezza

Tolleranza zero per chi guida sotto l’effetto dell’alcol, con sanzioni pecuniarie e detentive che aumentano in base al tasso alcolemico riscontrato. Tutte le ipotesi di guida in stato di ebbrezza comportano la decurtazione di 10 punti dalla patente.

Guida sotto stupefacenti

La revoca della patente e la sospensione di tre anni per chi viene trovato alla guida drogato, anche senza necessariamente dimostrare uno stato di alterazione psico-fisica.

Eccesso di velocità

Sanzioni da 173 a 694 euro per chi supera i limiti di velocità, con possibilità di sospensione della patente in caso di violazioni ripetute.

Abbandono di animali

Revoca o sospensione della patente da sei mesi ad un anno per chi abbandona gli animali in strada, con rischio fino a sette anni di carcere in caso di incidenti causati dall’abbandono degli animali.

Regolamentazioni su bici e monopattini

Più tutele per i ciclisti, con l’obbligo per gli automobilisti di mantenere distanza di un metro e mezzo quando sorpassano una bicicletta. Per i monopattini, obbligo di targa, casco e assicurazione, con divieto di circolazione contromano e solo su strade urbane con limite di velocità non superiore a 50 km/h.

Autovelox

Introduzione del principio di una sola sanzione nel caso di multe multiple nello stesso tratto stradale, pagando solo quella più grave aumentata di un terzo.

Limiti di potenza per neopatentati

Salirà da uno a tre anni il divieto di guida delle auto “potenti” per i neopatentati, con limiti di potenza ammorbiditi rispetto al passato. Il Ddl rappresenta certamente un passo avanti nella promozione della sicurezza stradale e nella lotta contro comportamenti pericolosi al volante, con sanzioni più severe e misure più efficaci per contrastare gli abusi sulla strada, ma non tutte le forze politiche sono daccordo sull’impostazione.

Le reazioni politiche

C’è stato “sì convinto della Lega“, come ha sottolineato Elena Maccanti, relatrice del testo,  che si dice soddisfatta perché “prevede più controlli, più educazione stradale, più rigore”.

Il M5s, invece, accusa la maggioranza di “strizzare l’occhio ai vari Fleximan”. Sono le parole del deputato Luciano Cantone. Aspre anche le critiche dal Pd, che ha votato “contro  il codice della strada del Ministro Salvini” perchè  “guarda al passato e non al futuro della mobilità, che non raccoglie l’appello dei familiari delle vittime sulla strada a mettere la sicurezza al primo posto, che non affronta i temi della velocità, della disattenzione e del rispetto delle regole”, ha argomentato Andrea Casu, membro Pd in commissione Trasporti. Nel nuovo testo non ci sono le aree urbane a 30 chilometri orari.

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