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Antonella Casazza, la prima donna colonnello della Guardia di Finanza

Sono figlia di un carabiniere: sin da piccola ho imparato a conoscere la divisa e i valori che incarna”, racconta con orgoglio il colonnello della Guardia di Finanza Antonella Casazza, da ottobre del 2023 Capo Ufficio Centrale Relazioni con il Pubblico e Comunicazione Interna del Comando Generale di Roma.

Non è ancora possibile per una donna indossare le stellette, quando, nel 1997, Casazza si laurea in Economia e commercio e deve decidere che cosa fare ‘da grande’.

“Prima dell’anno 2000 non era possibile per una donna intraprendere la carriera militare.

Dopo aver completato il praticantato per l’esercizio della professione di dottore commercialista, ho iniziato a lavorare in banca. Ma la mia vita cambia proprio nel 2000, quando la Guardia di Finanza indice un concorso straordinario riservato a donne in possesso del diploma di laurea”.

Sono in moltissime a presentarsi al concorso, che avrebbe consentito alle vincitrici di frequentare il primo corso per tenenti della durata di un anno. “Ho partecipato con entusiasmo ma anche con la consapevolezza che eravamo in tante e i posti appena venti. La fortuna è stata dalla mia parte, ho superato le selezioni”, dice con modestia. “Avevo già un lavoro, vivevo vicina ai miei affetti, ma ho scelto di seguire la mia passione”.

Dopo il corso all’Accademia di Bergamo, il primo incarico è a Roma, al Comando generale, all’Ufficio reclutamento e addestramento. Dopo, tre anni all’Ufficio del Comandante generale e, ancora, un altro incarico al II Reparto. Quindi il trasferimento a Milano, presso l’allora Nucleo di polizia tributaria, ad occuparsi di verifiche fiscali e indagini in materia di reati tributari. “Nel 2015 sono stata assegnata al Nucleo speciale anticorruzione, a Roma, reparto preposto allo svolgimento di attività a tutela della legalità nella pubblica amministrazione” ci spiega.

Nel 2018, Antonella Casazza supera un concorso interno che le consente di accedere a un corso di alta formazione di due anni, presso la Scuola di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza.

Eccola, infine, a Perugia, dove, intanto promossa al grado di colonnello, diventa la prima donna Comandante provinciale d’Italia. Dal 2023, è al Comando Generale con l’incarico di Capo Ufficio centrale relazione con il pubblico e comunicazione interna.

Il colonnello Casazza è stata una delle pioniere nella Guardia di Finanza: “Ho avuto il privilegio di essere stata la prima donna a rivestire il grado di colonnello e a ricoprire gli incarichi di comandante provinciale e Capo Ufficio al Comando generale. Per ora sí, la sola, ma con l’assoluta certezza di essere stata solo l’apripista. Perché quella che ancora oggi appare una novità tra qualche anno sarà la normalità, dal momento che nella Guardia di Finanza non vi sono, per le donne, preclusioni di incarichi, funzioni, e responsabilità”.

È stato l’attaccamento ad una divisa che vanta una storia secolare – quest’anno le Fiamme Gialle festeggiano i 250 anni di vita – unito a una forte determinazione, a consentire al colonnello Casazza di raggiungere traguardi prestigiosi. “La determinazione è ciò che ti consente di affrontare ogni giorno le difficoltà e superare gli ostacoli”, dice.

Essere tra le prime donne a lavorare in un contesto tradizionalmente maschile “non è mai stato per me un problema né mi sono mai sentita discriminata. È nella natura che uomo e donna abbiano approcci e sensibilità differenti che si completano a vicenda. Sono convinta che l’interazione tra i due universi sia fonte di crescita e arricchimento”.

Che cosa consiglia la prima donna colonnello della Guardia di Finanza alle ragazze animate dalla sua stessa passione? “Avere sempre presente il senso della nostra missione. Abbiamo scelto di servire il Paese e dobbiamo farlo con impegno e dedizione” chiarisce il colonnello Casazza. “Le difficoltà certo non mancano e non mancheranno, come del resto per qualsiasi donna in qualsiasi contesto lavorativo. E mi riferisco alla possibilità di conciliare al meglio la vita professionale con quella affettiva e familiare. Ma con equilibrio e, soprattutto, passione ed entusiasmo nulla diventa impossibile”.

Entusiasmo ma anche capacità di adattamento, per vivere lontano da casa, cambiando città ogni due o tre anni. “A volte sì, capita di avvertire la nostalgia, specie quando siamo lontani dagli affetti. Però facciamo parte di una grande famiglia – conclude il colonnello – quella della Guardia di Finanza. Ovunque vada, so che il mio reparto diventerà anche un po’ la mia casa. Ciascuno di noi sa di poter contare sempre su colleghi e collaboratori uniti tra di loro da un forte spirito di corpo e accomunati da comuni valori identitari.
È questa la nostra forza”.

Le donne della difesa

Carabinieri, Croce Rossa, Aeronautica e Guardia di Finanza: la divisa non è più solo riservata agli uomini. Ecco alcune donne che si sono distinte raggiungendo posizioni apicali: dalla storia di Ilaria Ragona (una top gun italiana) a quelle di Emilia Bruna Scarcella (che è anche Cavaliere della Repubblica) e Maruska Strappatelli (impegnata nel contrasto alla criminalità farmaceutica)

Ilaria Ragona

Tenente colonnello dell’Aeronautica, Capo Ufficio Operazioni del 37° Stormo

È stata la prima donna a guidare gli Eurofighter F2000 che l’Aeronautica militare utilizza per la difesa degli spazi aerei. Per questo viene definita la ‘Top Gun’ italiana. Ma non è il suo unico primato. Classe 1983, Ragona è entrata in Aeronautica nel 2002. Da lì ha proseguito la sua formazione ‘volando’, letteralmente, fino alla scuola dell’Usaf di Sheppard negli Stati Uniti, dove ha conseguito il brevetto di pilota militare. In carriera ha effettuato missioni sia in campo nazionale che Nato. Oggi presta servizio presso il 37° Stormo di Trapani, e qui ha ricoperto i principali incarichi di responsabilità, tra cui il Comando del 18° Gruppo Volo; successivamente è stata Capo Ufficio Operazioni del 37° Stormo. Nel 2023 ha ricevuto la prestigiosa decorazione dell’Ordine Militare d’Italia consegnatale al Quirinale alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Emilia Bruna Scarcella

Ispettrice nazionale Croce Rossa Italiana

Crocerossina dal 1988, si laurea in Architettura al Politecnico di Milano e gestisce l’azienda di famiglia. Intanto si impegna in attività di volontariato, diventando nel 1998 vice ispettrice di Milano e responsabile della Scuola territoriale delle infermiere volontarie della Croce Rossa. Primo soccorso e formazione – che definisce “linfa vitale e motore del Corpo” – sono temi a lei cari: Scarcella tiene corsi per volontari e personale esterno. Dal 2001 è ispettrice di Milano, poi vice presidente del Comitato C.R.I. di Milano e del Comitato Regionale Lombardia. Ha ricevuto diverse onorificenze: è stata nominata Cavaliere della Repubblica e ha vinto il Premio Rosa Camuna. Nel 2019 è nominata Ispettrice del Corpo delle Infermiere Volontarie, impegnandosi in prima linea durante la pandemia. Confermata nel 2023, continua il suo impegno per i più vulnerabili.

Maruska Strappatelli 

Tenente colonnello Carabinieri del Nas

Un’esperta di farmaci impegnata nella tutela della salute. Classe 1977, è laureata in Farmacia. Nel 2004 si è arruolata nei Carabinieri e fino al 2007 si è occupata di gestione della qualità presso il Raggruppamento Investigazioni Scientifiche. È passata al Dipartimento per l’Organizzazione Sanitaria e Veterinaria, dove è diventata Comandante della Sezione per la gestione del bilancio della sanità dell’Arma, nonché Capo del Servizio Farmaceutico, operando nell’approvvigionamento di attrezzature e dispositivi di protezione durante la pandemia. Trasferita alle dipendenze del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute presso l’Agenzia Italiana del Farmaco, ne è attualmente Comandante: si occupa di criminalità farmaceutica e segue progetti e gruppi di lavoro internazionali dedicati al contrasto della contraffazione e del traffico illecito di medicinali.

 

 

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