AI, iGenius cambia nome: adesso si chiama Domyn

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Una delle aziende italiane di intelligenza artificiale più famose, iGenius, ha cambiato nome: adesso si chiama Domyn.

Per l’azienda, che nel 2024 ha annunciato un round di finanziamento da ‘unicorno’, è solo l’ultima di una lunga lista di novità: si aggiunge al lancio di due modelli di linguaggio proprietari, all’annuncio di uno dei supercomputer per l’AI tra i “più potenti al mondo”, che troverà casa nel Sud Italia in estate (probabilmente in Puglia, come ipotizzato dal ministro Adolfo Urso) e si chiamerà Colosseum, e alla partnership con gli emiratini di G42 per un AI hub europeo.

Nella nota che comunica il cambio di identità Uljan Sharka (nella foto in evidenza) viene già presentato come founder e CEO di Domyn. Sharka la considera un’evoluzione naturale “di tutto ciò che abbiamo costruito finora per offrire alle imprese un’AI di cui possono avere piena proprietà, controllo e fiducia. Il nuovo nome, Domyn, non è un semplice cambiamento di identità, ma un impegno ancora più forte verso ciò in cui crediamo da sempre: l’AI è una forza trasformativa che deve essere accessibile ai changemaker di tutto il mondo e messa al servizio dell’evoluzione delle capacità umane. Domyn è un simbolo senza tempo del nostro impegno, che riflette con orgoglio la missione del team: generare un impatto positivo e contribuire a migliorare il mondo”.

Da iGenius a Domyn, non è solo rebranding

Il passaggio da iGenius a Domyn non è solo un rebranding, secondo l’azienda, ma un cambio di missione. Ovvero: “Supportare le imprese nello sviluppo di soluzioni AI che siano realmente proprietarie, governabili e affidabili — gettando le basi per un 2025 orientato all’innovazione”. Il messaggio è forte: il termine ‘dominio’ è stato scelto con un chiaro riferimento alla ‘sovranità’ dell’intelligenza artificiale (una delle preoccupazioni maggiori delle nazioni che vogliono implementarla) e al “diritto delle organizzazioni a definire il proprio destino tecnologico, operando con l’autonomia che meritano”, si legge ancora nella nota. “Domyn”, quindi, “non significa semplicemente usare nuove soluzioni di AI, ma creare le proprie”.

Nella nota che annuncia il cambio di nome si legge che “Domyn consente alle organizzazioni di operare con sicurezza e responsabilità, grazie a soluzioni AI che proteggono la proprietà intellettuale e garantiscono una governance completa, dall’infrastruttura all’applicazione”.

Il focus viene messo sul settore pubblico e sulla difesa, con “l’analisi multilingua delle minacce di sicurezza e la configurazione di ambienti air-gapped per il supporto alle decisioni strategiche”. Al centro del business di iGenius, ora Domyn, c’è sempre stato anche il settore finanziario, con l’AI usata per semplificare la reportistica e automatizzare “la verifica della conformità a normative e regolamentazioni”. Nel settore manifatturiero, “Domyn integra l’AI nei processi ingegneristici e produttivi, combinando IT/OT (information technology/operational technology) e tecniche di analisi predittiva in contesti che richiedono elevata sicurezza”.

Il focus sulla sovranità è uno dei fattori più importanti da tenere in considerazione per capire come sta evolvendo il settore dell’intelligenza artificiale.

Un gigante come OpenAI ha lanciato di recente il programma AI for Countries proprio con la promessa di garantire sovranità e una AI ‘democratica‘. Un programma connesso ai progetti di data center ‘Stargate’ lanciati prima negli Usa e più recenemente nel mondo. Prima tappa: Emirati Arabi Uniti, dove uno Stargate verrà sviluppato grazie alla partnership con G42, oltre che con Oracle, NVIDIA, Cisco, e SoftBank.

L’accordo con G42 e Colosseum

Tra le novità rilevanti di questo ultimo anno per iGenius, ora Domyn, c’è proprio la partnership con G42 per la realizzazione di un cluster GPU ad alte prestazioni alimentato da migliaia di GPU NVIDIA Blackwell: il progetto ruota attorno a Colosseum, data center annunciato alla fine dello scorso anno, con oltre 100 Exaflops di capacità di calcolo. L’espansione paneuropea dell’AI sarà guidata e gestita da Core42, società del gruppo G42 specializzata in cloud sovrano, infrastruttura AI e servizi digitali. Lo stesso Colosseum (G42 parteciperà come principale finanziatore della fase iniziale del progetto) è stato definito più di un semplice data center: si tratta di “un modello per fabbriche AI sovrane”. Si prevede che sia pronto in estate. Alla firma degli accordi con G42, parte di quelli tra Italia ed Emirati, il ministro Urso ha detto che “sono forti le chance che la Puglia ospiti questo significativo investimento”.

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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