Usa: Scott Bessent è tra i papabili per la presidenza della Fed

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Scott Bessent è uno dei possibili candidati per succedere a Jerome Powell alla presidenza della Fed, lo ha riportato Bloomberg nella giornata di martedì.

Tra gli altri papabili è stato menzionato anche Kevin Warsh, che dal 2006 al 2011 è stato membro del Consiglio dei governatori della Federal Reserve nonché candidato alla carica di Segretario del Tesoro, prima che la scelta di Trump ricadesse su Bessent.

Proprio Bessent, fino ad ora, è stato vago in merito a questa possibilità dichiarando: “Ho il miglior lavoro a Washington. Il presidente deciderà chi è la figura migliore per l’economia americana”.

Trump vs. Powell

Il mandato di Jerome Powell scadrà a maggio del 2026, ma Trump ha detto di voler nominare a breve il suo successore. Negli ultimi tempi i rapporti tra l’inquilino della Casa bianca e l’attuale Presidente della Fed, nominato dallo stesso Trump nel 2017, sono stati tesi.

Il Presidente degli Stati Uniti ha chiesto a Powell di tagliare i tassi d’interesse incontrando il suo rifiuto. Questo ha portato più volte Trump a paventarne il licenziamento, una minaccia all’indipendenza della Fed che alla fine di aprile ha messo in allerta i mercati. Successivamente l’inquilino della Casa bianca è tornato sui suoi passi, dicendo: “Non ho alcuna intenzione di licenziare Powell. Vorrei che fosse un po’più pronto ad abbassare i tassi d’interesse. Se non lo facesse sarebbe la fine? No, non lo sarebbe. Ma questo sarebbe il momento giusto per farlo”.

Persino una sentenza della Corte Suprema che, bypassando 90 anni di precedenti, ha dato a Trump la possibilità di licenziare dipendenti e figure apicali di agenzie governative, ha preservato la carica di Powell oltre che quella dei membri del Consiglio dei governatori della Fed e degli altri membri del Comitato federale.

Corte Suprema: nelle agenzie governative Trump può licenziare tutti tranne Jerome Powell

La figura di Scott Bessent nell’amministrazione Trump

Scott Bessent è oggi riconosciuto come uno dei fedelissimi di Trump all’interno della sua amministrazione, nonostante ciò che il suo background potrebbe suggerire: ha lavorato con George Soros guidando l’ufficio londinese del suo fondo d’investimento e poi assumendo il ruolo di chief investment officer.

Chi è Scott Bessent, la spalla di Donald Trump che prevede il futuro

Ha difeso la politica dei dazi, definendo il crollo dei mercati, nei giorni immediatamente successivi al ‘Liberation Day’, come una “reazione a breve termine” e ha sostenuto che nella guerra commerciale con la Cina, spettasse a Pechino l’onere di dare inizio alla descalation.

Proprio lui, in questi giorni, è stato a capo della delegazione statunitense che a Londra ha negoziato con quella cinese, guidata dal vicepremier e Direttore della Commissione centrale per gli affari economici e finanziari di Pechino He Lifeng, portando all’accordo che reintroduce gli scambi di tecnologie avanzate e terre rare.

Scott Bessent, in quanto Segretario del Tesoro, ha un ruolo centrale nella nomina del Presidente della Fed, per questo alcuni commentatori vedono la possibilità che possa fare un passo indietro quando il processo di scelta del successore di Jerome Powell entrerà nel vivo.

 

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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