“Il popolo italiano ha un grande potenziale che è nostra responsabilità far esprimere. Per troppo tempo abbiamo dimenticato di credere in noi stessi e nel potenziale che abbiamo, abbiamo dimenticato di sognare, accontentandoci dell’odore un po’ stantio dello status quo invece che godere del profumo del cambiamento”, queste le parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenuta durante il XX Congresso confederale della Cisl.
“Abbiamo un dovere morale: gettare il cuore oltre l’ostacolo e tornare a credere in noi stessi, tornare a sognare e a realizzare questi sogni. L’Italia ha le carte in regola per non inseguire nessuno, ma anzi per correre e farsi inseguire dagli altri. Come diceva Eleanor Roosevelt, ‘la realtà è fatta dai sogni di chi ha il coraggio di crederci'”.
Nel corso del suo intervento, la premier si è espressa favorevolmente sulla proposta della segretaria generale del sindacato Daniela Fumarola di aprire un tavolo di confronto tra il governo, i sindacati e le associazioni imprenditoriali.
Sì a un patto di responsabilità
“Sono qui a testimoniare ancora una volta la centralità che il governo attribuisce al dialogo con le parti sociali, con i lavoratori, con le imprese, con i corpi intermedi, con chi si fa interprete e portatore delle istanze di una specifica categoria e difende quelle istanze mantenendo però come bussola sempre l’interesse generale”, ha detto la premier.
“La Cisl propone un patto e il governo accoglie questa sfida, siamo pronti a fare la nostra parte in questo cammino. – ha continuato – Il governo è un interlocutore naturale e ha un rispetto enorme per il lavoro che svolgete. Il confronto è una delle cifre di questo governo, lo abbiamo dimostrato in molte occasioni. Qualcuno ci accusa di essere sordi e di calpestare i bisogni del Paese reale. La realtà dice che è stato questo governo a riaprire le porte della Sala Verde di Palazzo Chigi che qualcuno prima di noi aveva tenuto chiuse”.
Ha aggiunto: “Rispetto la dinamica del conflitto ma quando mette al centro i contenuti reali e non quando la logica è massimalista e antagonista per principio. È una logica che nuoce alle persone, ai lavoratori e alla democrazia perché non offre risultati. Quando invece si ha la capacità di confrontarsi, anche in maniera dura, sul merito delle cose, come abbiamo fatto spesso, i risultati arrivano e sono arrivati anche quando la distanza di partenza sembrava incolmabile”.
Nel corso del suo intervento, Giorgia Meloni ha reso merito alla Cisl per il sostegno dato ad alcune importanti iniziative e leggi, spesso ritenute “impopolari”. Tra queste, vi è la storica “intesa di San Valentino” del 1984 che ha portato al taglio della scala mobile e la legge Biagi, del 2002, che ha introdotto una significativa riforma del mercato del lavoro.
Partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’impresa
La premier ha anche espresso vicinanza a una storica battaglia della Confederazione italiana sindacati lavoratori, ossia quella sulla legge per la partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’impresa.
“È una conquista storica per tutti. Una legge d’iniziativa popolare che la Cisl ha proposto e che il governo ha sostenuto con convinzione nel suo percorso parlamentare che rappresenta la declinazione concreta di una visione autenticamente sussidiaria del lavoro e della produzione”.
Un provvedimento che per la premier “ambisce ad essere il primo mattone di una dinamica culturale, prima di tutto, completamente nuova, capace di consegnare alla storia quella distruttiva visione conflittuale tra lavoratori e datori di lavoro o tra padrone e operaio, per dirla con uno slogan, che finora ha impedito al nostro tessuto economico, produttivo e industriale di liberare il potenziale che custodisce”.
Ha continuato: “Sono d’accordo con la segretaria Fumarola quando dice che questa legge non rappresenta un punto d’arrivo, ma un punto di partenza. È così. E voglio dire alla segretaria Fumarola e a tutti voi che potete contare sul governo per ogni ulteriore passaggio che vorrete proporre per portare avanti questa rivoluzione. A partire, ovviamente, dall’applicazione della legge e dalle coperture necessarie a realizzarla”.
I dazi e i risultati del governo
Un tema importante toccato dalla premier riguarda i dazi: “Il governo è al lavoro per scongiurare una guerra commerciale con gli Stati Uniti che non avrebbe alcun senso e che impatterebbe soprattutto sui lavoratori”.
Giorgia Meloni si è dunque soffermata sui risultati riportati dal governo sul fronte occupazionale: “Di questi mille giorni al governo, il dato che mi rende più orgogliosa è che in media in ognuno di questi mille giorni sono stati creati più di mille nuovi posti di lavoro e a tempo indeterminato, per un totale di oltre un milione. – ha poi continuato – L’obiettivo è costruire una strategia di interventi straordinari per la salute e la sicurezza sul lavoro, perché non è un costo, ma un investimento e un diritto di ogni lavoratore che dobbiamo saper proteggere”.

