L’industria internazionale dell’audiovisivo a confronto a Merano

Domenico Barbuto e Chiara Sbarigia, rispettivamente Segretario Generale e Presidente di Apa.

Contenuti, idee, proposte e un confronto aperto su temi strategici e urgenti per il settore, di fronte ad un parterre internazionale di manager e addetti ai lavori tra i 200 professionisti più influenti a livello globale.

Nei mesi tumultuosi delle polemiche e delle dimissioni eccellenti al Ministero della Cultura, un segnale di forza e stabilità arriva dal quarto Audiovisual Producers Summit organizzato da Apa (l’Associazione dei Produttori Audiovisivi) a Merano, in collaborazione con la Provincia Autonoma di Bolzano e Idm Film Commission Südtirol.

Nei tre giorni di convegni si sono succeduti una dozzina di panel con oltre 40 speaker provenienti non solo dall’Italia ma soprattutto da Europa e Stati Uniti, tra produttori, executive, accademici e rappresentanti delle istituzioni.

Le big del sistema industriale come Netflix, Amazon, Disney, Mediaset, Rai e Sky hanno sottolineato il forte impatto economico del settore audiovisivo in Italia e la capacità di attrarre investimenti esteri.

Non potevano mancare approfondimenti legati alle modifiche sulle normative al tax credit con un confronto competitivo tra i modelli di finanziamento e gli incentivi statali adottati da Italia, Germania e Regno Unito.

Inevitabile anche un momento di studio e riflessione dedicato alle nuove tecnologie nelle produzioni, l’Intelligenza Artificiale e Vfx. Partendo da Hollywood alcuni dei maggiori player americani hanno raccontato quello che, Oltreoceano, sta accadendo, tendenza che riguarderà a breve anche il nostro Paese. Ovvero una contrazione dei contenuti prodotti e una sempre maggiore partnership tra stakeholder mondiali, in un sistema sempre più globale e in continua trasformazione.

Tutti preziosi i numerosi interventi durante i tre giorni di convegni presso il Kurhaus di Merano, tra i quali quelli di Bruno Zambardino (Mic), Jacopo Chessa (Veneto Fc), Renate Ranzi (Idm Film Commission Südtirol), Domenico Barbuto (Apa), Gary Lucchesi (Pga), Emilie Anthonis (Emea), Marco Spagnoli (Igsf), Marco Chimenz (Federation Studios), Nicola Serra (Palomar), Barbara Pavone (Lux Vide), Verdiana Bixio (Publispei), Michele Zatta (Rai Fiction), Daniele Cesarano (Mediaset), Benedetto Habib (Indiana) e Roberto Sessa (Picomedia).

Di grande rilevanza anche le presenze di Daniel Frigo e Hugh Collier di The Walt Disney Company Italia. Recentemente incontrato anche a Riccione durante le convention dedicate al mondo del Theatrical, Frigo si è detto ottimista dinanzi a un settore e a un mercato in continua evoluzione, in cui media integrati interagiscono tra loro e si valorizzano a vicenda, tra sala, salotto e mondo dei social network e YouTube, in un sistema sempre più complesso e quindi sfidante.

Chiara Sbarigia che, con ogni probabilità (anche grazie allo straordinario lavoro organizzativo del Summit), verrà riconfermata presidente Apa nei prossimi giorni, commenta: “In un contesto in continua evoluzione, caratterizzato dall’innovazione tecnologica, è importante trovare uno spazio di riflessione strategica per ragionare sulle nuove abitudini del pubblico, le criticità e opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale e come costruire alleanze internazionali: il Summit ha avuto come obiettivo quello di favorire e articolare questo spazio. A produttori e manager della filiera audiovisiva provenienti da tutto il mondo abbiamo mostrato territori e capacità italiane, e ciò ha creato nuove sinergie, formazione, networking e potenziali alleanze industriali”.

 

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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