Milioni di italiani in partenza per il primo vero fine settimana d’esodo, ma l’estate 2025 presenta subito il conto. Vacanze più brevi, ma decisamente più care: tra autostrade, ristori e alloggi, i rincari si fanno sentire ovunque.
Secondo Federcontribuenti, i prezzi salgono in media del 21% rispetto al 2024. Le località di mare segnano un +23%, quelle di montagna arrivano al +27. Una notte in hotel supera i 160 euro, un B&B sul mare costa circa 137. Nel complesso, guardando ai dati di Federalberghi, saranno 36,1 milioni gli italiani che trascorreranno un periodo di vacanza fuori casa tra giugno e settembre, di cui 25,4 milioni di adulti e 10,7 milioni di minori. Un terzo dei vacanzieri (33,6%) farà più di un periodo di vacanza oltre quello principale.
Trasporti e ristori, prezzi in crescita
Anche spostarsi diventa più oneroso. Dal primo gennaio i pedaggi autostradali sono aumentati del 3,3%. Sulle tratte Aspi, che coprono 2.800 chilometri, l’incremento è dell’1,8%. Un viaggio da Milano a Napoli ora costa 67,30 euro. Da Bologna a Taranto si spendono 56,30 euro.
Chi si ferma nelle aree di servizio spende ancora di più. Un panino può arrivare a 8 euro, il cappuccino sfiora i 2, la brioche supera 1,70. L’acqua da mezzo litro si paga 3 euro, le bibite gassate toccano gli 8 euro al litro. Anche patatine e snack superano abbondantemente i prezzi cittadini.
Oltre 54 milioni di italiani in viaggio
Secondo un’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi, saranno circa 54 milioni gli italiani in viaggio tra giugno e settembre. I flussi più consistenti si concentrano nei mesi centrali dell’estate, con 16,1 milioni di vacanzieri attesi a luglio e 17,5 milioni ad agosto. L’Italia resta la destinazione prediletta: 9 italiani su 10 – l’88% – trascorreranno le ferie entro i confini nazionali, mentre solo il 12% sceglierà mete estere. Il giro d’affari complessivo è stimato in 41,3 miliardi di euro. La vacanza principale durerà in media dieci giorni, per una spesa di 888 euro a persona, pari a circa 89 euro al giorno. Più brevi e concentrate le ulteriori vacanze, che si attestano su una media di 4,4 giorni con un costo complessivo di 518 euro, ovvero 117 euro al giorno.
Vacanze 2025: prenotazioni alte ma sotto il 2024
Nonostante tutto, gli italiani partono. Tra venerdì 25 e domenica 27 luglio sono attese 6,4 milioni di presenze nelle strutture ricettive. Lo rileva Confesercenti, con dati Cst Firenze basati sulle principali piattaforme di prenotazione online. Il tasso di saturazione medio è del 79%, in lieve calo rispetto all’82% dello scorso anno.
Le località lacustri e marine sono quasi piene, con occupazioni vicine al 90%. Le città d’arte restano indietro, ferme al 72%, in calo rispetto al 2024. Anche le destinazioni termali rallentano, con una saturazione del 71%.
Il Nord Ovest guida la classifica delle prenotazioni, spinto dalla Liguria. Il Nord Est tiene bene grazie a Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia. Centro, Sud e Isole restano sotto la media nazionale, nonostante le buone performance di Sardegna e Puglia.
Intanto parte il grande esodo su strade e autostrade. Per questo weekend sono attesi oltre 13 milioni di spostamenti, su un totale di 273 milioni previsti da qui a fine agosto.
