Le conseguenze della Labubu-mania, dalle imitazioni pericolose alle risse

labubu

A testimoniare l’enormità del fenomeno Labubu non ci sono solo i numeri, ma anche le notizie che lo riguardano: negli Usa la Commissione per la sicurezza dei prodotti ha invitato i consumatori a evitare le imitazioni contraffatte delle bambole Labubu, ovvero le Lafufu, perché rappresentano “un grave rischio di soffocamento per i bambini piccoli”.

Lo ha scritto il ‘Wall Street Journal’, riportando solo l’ultima delle strane evoluzioni della mania del momento, quella dei piccoli pupazzi pelosi Labubu-The Monsters prodotti dall’azienda cinese PoP Mart. Piccoli mostri con le orecchie da coniglio che hanno invaso il mercato portando a una serie di conseguenze paradossali. La pericolosità dei pupazzi che li imitano (che avrebbero già una discreta diffusione) è solo l’ultima.

Il successo Labubu-The Monsters

Partiamo dai numeri. Pop Mart, azienda cinese produttrice di pupazzi Labubu, ha registrato un +400% alla voce utili netti nei primi sei mesi del 2025. I ricavi? Aumentati di più del 200%. Al centro di questo successo c’è appunto il fenomeno Labubu.

Labubu è il protagonista della serie di libri The Monsters creato da Kasing Lung.

Grazie ai pupazzi prodotti da Pop Mart (quotata a Hong Kong, +200% per il titolo da inizio anno) e alla star del K-pop Lisa del gruppo Blackpink (che ne ha sfoggiato uno lo scorso anno) è scoppiata la Labubu-mania. In sei mesi ha portato nelle casse dell’azienda cinese 4,8 miliardi di yuan, più di un terzo del fatturato, e intanto le celebrità innamorate del pupazzo sono aumentate: l’ultima, Madonna, ha festeggiato il suo compleanno con una torta a forma di Labubu.

Ma non c’è solo la fortuna di piacere ai Vip: Pop Mart sembra aver azzeccato tutto. Ha successo anche la vendita in box-sorpresa, tanto che le bambole sono andate esaurite praticamente in tutto il mondo, dove ormai ci sono 571 negozi PoP Mart di cui una quarantina inaugurati da gennaio a giugno 2025.

Dalle risse alle imitazioni pericolose

Il successo ha portato alla conseguenze più sfrenate del collezionismo: dal mercato nero dei pupazzi Labubu ai furti e alle risse nei negozi (tanto che Pop Mart ha interrotto la vendita a Londra lo scorso maggio) fino alle imitazioni pericolose.

Ma oltre ai fan di Labubu che si accampano per tutta la notte per le bambole originali, ci sono anche i consumatori che si accontentano dei falsi di Lafufu che, sottolinea il Wsj, hanno trovato spazio a Taipei, Taiwan, Seul e New York.

I funzionari doganali cinesi hanno sequestrato 49.000 presunte Lafufu nelle ultime settimane. La Consumer Product Safety Commission ha dichiarato che “continuerà a intensificare i controlli nei porti statunitensi per bloccare le importazioni pericolose”.

Le bambole autentiche presentano un adesivo olografico  e un codice Qr scansionabile che rimanda al sito ufficiale di Pop Mart, e le edizioni più recenti presentano anche un timbro Uv su un piede, ha affermato la commissione.

I falsi Labubu “hanno il numero sbagliato di denti”, ha affermato la commissione. Controllate bene quanti denti ha il vostro Labubu, insomma: devono essere nove. E non è una differenza da poco, visto che grazie a quei nove dentini Pop Mart ha superato le valutazione di Borsa di giganti come Mattel: Labubu ha battuto anche Barbie.

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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