Wall Street teme la ‘bolla dell’AI’ mentre le azioni sono in lieve rialzo

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I futures sulle azioni hanno registrato un leggero rialzo domenica sera, mentre Wall Street si appresta ad affrontare un’altra settimana importante, caratterizzata dalla pubblicazione dei risultati finanziari di Nvidia, leader nel settore dei chip per l’intelligenza artificiale, e da un nuovo aggiornamento sull’inflazione.

I mercati stanno uscendo da un rally straordinario registrato venerdì, quando il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha aperto la porta a un taglio dei tassi per il mese prossimo.

I futures legati al Dow Jones Industrial Average sono saliti di 24 punti, ovvero dello 0,05%. I futures sull’S&P 500 sono saliti dello 0,05% e quelli sul Nasdaq dello 0,06%. Venerdì, il Dow ha toccato un nuovo massimo storico, mentre l’S&P 500 e il Nadsaq hanno chiuso ai minimi storici.

Il rendimento dei titoli del Tesoro a 10 anni è rimasto invariato al 4,256% dopo il calo di venerdì dovuto alle aspettative di un taglio dei tassi. Il dollaro USA è sceso dello 0,02% rispetto all’euro e è rimasto invariato rispetto allo yen.

L’oro è sceso dello 0,13% a 3.413,80 dollari l’oncia. I prezzi del petrolio statunitense sono saliti dello 0,2% a 63,79 dollari al barile, mentre il greggio Brent ha guadagnato lo 0,15% a 67,83 dollari.

Il rialzo delle azioni di venerdì è arrivato dopo una forte vendita guidata dai giganti della tecnologia, poiché sono cresciuti i dubbi sul boom dell’intelligenza artificiale e su quanto questa potrà effettivamente aiutare le aziende.

Ciò dopo che un recente rapporto del MIT ha rilevato che il 95% dei programmi pilota di intelligenza artificiale nelle aziende non sta producendo grandi risultati.

Ad alimentare queste preoccupazioni sono state le dichiarazioni del CEO di OpenAI, Sam Altman, che ha tracciato un parallelo tra l’attuale frenesia per l’intelligenza artificiale e la bolla delle dot-com negli anni ’90.

La fiducia di Wall Street nella capacità di resistenza dell’intelligenza artificiale come tesi di investimento sarà messa alla prova quando Nvidia pubblicherà i risultati trimestrali dopo la chiusura di mercoledì.

Il rapporto arriva anche dopo che Nvidia e Amd hanno stipulato un accordo senza precedenti in base al quale concederanno al governo federale una riduzione del 15% delle loro vendite di chip alla Cina.

Per ora, la domanda da parte delle aziende statunitensi rimane elevata, poiché si prevede che i cosiddetti giganti tecnologici hyperscaler Alphabet, Microsoft, Amazon e Meta Platforms da soli investiranno 400 miliardi di dollari in spese in conto capitale quest’anno, e la maggior parte di questi fondi sarà destinata all’AI.

Per Venerdì è atteso l’indice di inflazione preferito dalla Fed, mentre i responsabili politici attendono di vedere quale sarà l’effetto sull’inflazione dei dazi del presidente Donald Trump.

I precedenti aggiornamenti sull’indice dei prezzi al consumo e sull’indice dei prezzi alla produzione sono stati contrastanti e gli analisti prevedono che l’indice delle spese per consumi personali di luglio aumenterà dello 0,2% su base mensile e del 2,6% su base annua, lo stesso tasso annuale di giugno.

Tuttavia, il Pce core dovrebbe salire dello 0,3% su base mensile e del 2,9% su base annua, in accelerazione rispetto al tasso annuo del 2,8% di giugno.

Ciononostante, alcuni funzionari della Fed, tra cui Powell, hanno indicato che gli effetti dei dazi sull’inflazione potrebbero essere di breve durata e che occorre prestare maggiore attenzione al mercato del lavoro, che ha mostrato segni di indebolimento.

L’articolo originale è stato pubblicato su Fortune.com

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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