Mps ha conquistato piazzetta Cuccia: con un balzo deciso verso un numero di adesioni pari al 62,29% del capitale, superando la soglia fatidica del 50%, Mps ha conquistato il controllo di diritto su Mediobanca. E ora c’è la possibilità che, con la riapertura del periodo di offerta previsto tra il 16 e il 22 settembre, si riesca a superare anche il 66,7% che permetterebbe una fusione. Operazione che sarebbe da approvare tramite assemblea straordinaria.
Mentre Mps festeggia in Borsa (il titolo vola sopra il 4%) la ‘vecchia’ Mediobanca è ai titoli di coda: è stato sciolto l’accordo di consultazione tra soci, mentre secondo il Financial Times il Ceo Alberto Nagel potrebbe rassegnare le dimissioni già in una riunione fissata al 18 settembre.
I soci (5,97% del capitale), si legge in una nota, hanno “unanimemente convenuto lo scioglimento, con efficacia dall’8 settembre 2025”. Nel corso dei mesi scorsi diversi appartenenti storici del patto lo avevano abbandonato, mentre nei giorni scorsi diversi (tra cui la famiglia Doris) hanno aderito all’offerta di Mps.
Intanto secondo il Financial Times l’Ad di Mediobanca, Alberto Nagel, si sta preparando a dimettersi (dopo venti anni di storia in Mediobanca) insieme al resto del consiglio di amministrazione. La mossa di Nagel potrebbe arrivare durante una riunione del consiglio di amministrazione prevista per il 18 settembre. Lo stesso Luigi Lovaglio, Ceo di Mps, aveva detto nelle scorse settimane che a Mediobanca sarebbe servito un nuovo Ceo.
L’Opas su Mediobanca, i numeri
L’Opas di Mps su Mediobanca si è chiusa con adesioni pari al 62,29% del capitale, superando la soglia del 50%. Complessivamente le richieste di adesione si sono assestate a quota 506.633.074.
Il periodo di adesione all’Opas lanciata da Mps su Mediobanca sarà riaperto “per cinque giorni di Borsa aperta e, precisamente, per le sedute del 16,17,18,19 e 22 settembre”.
“Con questa operazione si dà vita a una nuova forza competitiva tra leader nel settore bancario italiano, con un’ampia e diversificata gamma di prodotti e servizi a beneficio delle famiglie, delle imprese e dei territori”, ha commentato Mps in una nota.

