Klarna debutta a Wall Street: crescono i rischi del “compra ora, paga dopo”

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Klarna ha debuttato mercoledì alla Borsa di New York con un’IPO (offerta pubblica iniziale) da 1,37 miliardi di dollari, raggiungendo una valutazione di 15 miliardi. Un segnale forte della rapida ascesa del settore del “compra ora, paga dopo” (BNPL, Buy Now Pay Later). Ma, mentre queste soluzioni di pagamento guadagnano popolarità, esperti di finanza e diritto avvertono: i rischi per i consumatori stanno aumentando, e molti non ne sono consapevoli.

Secondo i dati di LegalShield, quasi il 40% degli utenti non si rende conto che, a breve, l’utilizzo dei servizi BNPL avrà un impatto sul proprio punteggio di credito.

Fondata in Svezia, Klarna si è imposta a livello globale con formule di finanziamento a breve termine e senza interessi. Oggi conta oltre 111 milioni di utenti e collabora con più di 790.000 retailer. L’IPO segna un momento simbolico per il settore, che include anche player come Affirm, Afterpay, Sezzle e persino PayPal.

Un sondaggio di LegalShield, condotto su oltre 2.000 adulti statunitensi tra i 18 e gli 80 anni, ha rivelato che tre persone su quattro utilizzano servizi BNPL, mentre una ricerca di Bankrate di maggio mostra che il 30% degli adulti negli USA ha provato almeno una volta queste formule di pagamento.

I rischi nascosti del BNPL

Se da un lato il BNPL offre la possibilità di suddividere in più rate acquisti importanti, dall’altro può facilmente trasformarsi in un problema.

“Riceviamo sempre più testimonianze di persone che si sono sovraesposte, accumulando pagamenti con diversi operatori e banche”, ha dichiarato Rebecca A. Carter, avvocato di LegalShield presso Friedman, Framme & Thrush. “Se non si è rigorosi nel rispettare le scadenze e nel gestire il budget, il rischio è che la situazione sfugga di mano e si trasformi rapidamente in un grave peso finanziario”.

Secondo Storyful Intelligence, il fenomeno sta evolvendo: da semplice strumento di flessibilità finanziaria, il BNPL sta diventando una sorta di “cerotto per le spese di base”.

A complicare la situazione, a partire dall’autunno FICO – il principale sistema di punteggio creditizio negli Stati Uniti – inizierà a integrare alcuni dati relativi ai servizi BNPL nel calcolo del credit score. Klarna, tuttavia, non collaborerà con FICO in questa fase.

“I prestiti BNPL stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nella vita finanziaria dei consumatori”, ha dichiarato Julie May, vicepresidente di FICO. “Vogliamo permettere alle banche di valutare meglio l’affidabilità creditizia, soprattutto per chi si affaccia per la prima volta al credito attraverso questi prodotti”.

Dispute legali e problemi di fatturazione

LegalShield ha inoltre rilevato che il 45% degli utenti BNPL ha avuto contenziosi legali o contrattuali legati all’utilizzo di questi servizi. Nel 62% dei casi si tratta di errori di fatturazione, mentre nel 60% gli utenti hanno dovuto pagare anche dopo aver restituito la merce.

Molti consumatori, però, rinunciano a contestare i pagamenti, sia perché non conoscono i propri diritti, sia perché il processo è troppo complicato.

“Il BNPL non è più solo un metodo di pagamento semplice e immediato”, spiega Carter. “È diventato uno strumento finanziario complesso che, senza una piena comprensione e una corretta assistenza legale, può diventare opprimente per le famiglie”.

Il lato positivo per consumatori e retailer

Nonostante i rischi, i servizi BNPL hanno anche aspetti positivi. Consentono ai clienti di affrontare acquisti importanti senza interessi, aumentando il potere d’acquisto e riducendo i tempi di attesa per spese significative.

Per i retailer, invece, rappresentano un’opportunità per incrementare le vendite e raggiungere nuove fasce di clientela.

Gli esperti di finanza personale, però, invitano alla prudenza: la regola d’oro resta non spendere più di quanto si guadagna.

“Il debito da carta di credito è una trappola difficile da evitare, con tassi di interesse altissimi”, ha ricordato Allyson Kiel, private wealth advisor di Synovus Bank. “Se si tratta di un desiderio e non di una necessità, meglio aspettare”

Le prospettive future per Klarna

Con il debutto in Borsa, Klarna si prepara a spingere ulteriormente sull’innovazione nel settore.

“Questo non è un traguardo, ma un punto di partenza”, ha dichiarato il CEO e cofondatore Sebastian Siemiatkowski. “È il carburante che ci serve per continuare a innovare, a mettere in discussione le regole e a rendere la vita più semplice a milioni di persone nel mondo”.

L’articolo originale è su Fortune.com

Poste Italiane Dic 25

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