Lecce laboratorio diffuso di cinema, editoria, musica e formazione: chiostri storici, biblioteche e teatri della città trasformati negli spazi della prima edizione di Fandango Live, l’evento tra cinema ed editoria organizzato dalla factory fondata dal produttore Domenico Procacci. A renderlo possibile, le risorse del POC Puglia 2021/2027 – Area Tematica 06 e l’intervento “Promuovere il Cinema 2025/2026”, attraverso cui Apulia Film Commission e Regione Puglia hanno sostenuto l’iniziativa di Fandango Factory, scommettendo su un obiettivo dichiarato: fare della Puglia un “punto di riferimento nazionale per la produzione e la diffusione della cultura contemporanea”. Per la Fondazione, come aveva spiegato a maggio la presidente Anna Maria Tosto alla presentazione del progetto, sostenere Fandango Live significa “sostenere progettualità di valore per il territorio” e farlo da Lecce, città di “crescita del comparto culturale e audiovisivo regionale”. Una scelta coerente con un’attenzione di lungo corso della Fondazione verso le iniziative capaci di “intercettare pubblici diversi” e “incrementare le possibilità di accesso alla cultura”, favorendo “un dialogo aperto tra le comunità”.
Su questo si è costruita la parte più consistente del programma dedicata alla formazione: i workshop di Fandango Factory su audiovisivo, editoria, podcasting, fumetto, casting e sostenibilità, e il percorso #mareasinistra firmato da Cime di Rapa Orienta, pensato per raccontare ai giovani le opportunità professionali del settore creativo. Per Apulia Film Commission, è proprio il coinvolgimento delle nuove generazioni a dare a Fandango Live “un valore ulteriore e specifico”: i giovani non sono solo destinatari delle politiche culturali, ma “protagoniste attive dei processi di innovazione e trasformazione”.
La collaborazione con Fandango, per la Fondazione, è l’incontro tra una delle realtà più autorevoli del panorama audiovisivo italiano e il sistema culturale pugliese: percorsi che, per usare ancora le parole di Tosto, “non si limitano a produrre contenuti, ma generano partecipazione, consapevolezza e comunità”. Un legame che Apulia Film Commission ha voluto sottolineare anche attraverso la rassegna dei film cult sostenuti dalla Fondazione e ambientati in Puglia, da “Mine vaganti” di Ferzan Özpetek, girato a Lecce, a “La terra” di Sergio Rubini, “Il passato è una terra straniera” di Daniele Vicari e “Il paese delle spose infelici” di Pippo Mezzapesa.
L’anteprima italiana di “I Swear” di Kirk Jones, a cura di Fandango Distribuzione, ha chiuso la prima edizione di Fandango Live. Il film racconta la storia vera di John Davidson, a cui a 15 anni fu diagnosticata la sindrome di Tourette, e che da adulto si è impegnato nella sensibilizzazione su questa condizione, ricevendo nel 2019 l’onorificenza di MBE dalla Regina.
Ma “prima edizione” è la parola chiave: il progetto ha un orizzonte triennale e per Apulia Film Commission Lecce resta il punto di partenza di un percorso ancora tutto da scrivere.
