Next: il programma di Banca Mediolanum per formare i consulenti del futuro

Il programma Next di Banca Mediolanum.

Formazione,  supporto sul campo e un modello integrato: ecco come Banca Mediolanum costruisce la consulenza finanziaria di domani.

Giovani, appassionati e soprattutto preparati. La formazione della nuova generazione di consulenti finanziari non è più un’opzione, ma una necessità imprescindibile per una professione che, negli ultimi decenni, ha visto una trasformazione profonda. Da semplice venditore di prodotti a interlocutore stabile e competente nella vita finanziaria delle famiglie, oggi il consulente è chiamato a gestire relazioni spesso intergenerazionali, in un contesto segnato da incertezze economiche, cambiamenti demografici e bisogni dilatati. In questo quadro si inserisce il programma Next di Banca Mediolanum, pensato per accompagnare giovani laureati in un percorso formativo e professionale che li porti a diventare Banker Consultant.

Non si tratta di un’iniziativa episodica, ma di un progetto strutturato, che prevede una formazione specialistica iniziale e un lungo periodo di affiancamento sul campo. L’obiettivo è formare nuove figure professionali da inserire in un modello ispirato allo studio associato, in cui i futuri consulenti lavorano in team con esperti in ambiti diversi: dalla pianificazione successoria alla gestione del credito, passando per la protezione del patrimonio.

Dal 2021 a oggi sono state avviate 21 classi, con una media di circa 40 partecipanti ciascuna. Entro la fine dell’anno ne inizieranno altre tre.

Le prime edizioni erano pensate per gruppi ristretti, ma l’impianto formativo è stato via via potenziato: da un paio d’anni, Banca Mediolanum è in grado di accogliere fino a 300 persone l’anno, suddivise in sei classi. Nel 2025, per rispondere all’aumento della domanda, è stata introdotta una settima classe, raggiungendo i 350 partecipanti annui.

Nel concreto, il percorso, si articola in due fasi: la prima è un Executive Master in Banking Consulting, full time, della durata di sei mesi, realizzato presso la Mediolanum Corporate University in collaborazione con docenti universitari, professionisti di settore e manager interni.

Le quattro aree didattiche principali – tecnica, comportamentale, digitale e normativa – sono affiancate da momenti di confronto diretto con le figure apicali della banca e con le strutture operative. A questa fase segue un periodo pluriennale di affiancamento a un consulente finanziario esperto, durante il quale i nuovi banker cominciano a co-gestire il portafoglio del senior, seguire clienti e sviluppare relazioni in autonomia.

Il percorso prevede una retribuzione per i neo-consulenti, ed è pensato per essere sostenibile e professionalizzante fin dall’inizio. È previsto anche un programma parallelo di aggiornamento per i Family Banker Senior, volto a rafforzare la dimensione strategica della relazione consulente-cliente e ad allineare le competenze interne al modello Next.

Dal lancio del programma a oggi sono 526 i Banker Consultant già operativi, 153 gli aspiranti attualmente in formazione, e 629 i Family Banker Senior, che ricoprono il ruolo di tutor, alcuni con più di un Banker Consultant in team. Un ecosistema formativo e professionale che si regge sull’integrazione tra generazioni e competenze diverse, in una logica di crescita comune.

I candidati ideali sono giovani sotto i 30 anni, con una laurea in discipline economiche, scientifiche, giuridiche o politologiche, una buona conoscenza dell’inglese e una forte motivazione ad entrare nel mondo della consulenza finanziaria. Il requisito fondamentale, più ancora del titolo di studio, è la disponibilità a intraprendere un percorso in un contesto competitivo e in costante evoluzione.

Un aspetto che dà ulteriore spessore all’iniziativa è il contesto demografico e sociale in cui si inserisce. Il Rapporto Censis 2024 segnala un calo della popolazione residente in Italia pari a 1,37 milioni rispetto al 2014. La fascia tra i 18 e i 34 anni si è ridotta di oltre 2,6 milioni di unità, mentre gli over 65 sono aumentati di 3,3 milioni, rappresentando oggi il 24,3% della popolazione.

Gli ultraottantenni sono cresciuti del 67,7% in dieci anni. La progressiva erosione della popolazione in età attiva avrà un impatto inevitabile sul sistema produttivo, sui consumi e sulla sostenibilità del welfare. L’anno precedente, lo stesso rapporto, intitolato ‘I sonnambuli: ciechi dinanzi ai presagi’, evidenziava come gli italiani dimostrassero scarsa consapevolezza di fronte a questo fenomeno e alle sue possibili evoluzioni.

In questo scenario, la consulenza finanziaria assume anche un ruolo etico e sociale: aiutare le persone a sollevare lo sguardo dal presente, a pianificare i propri bisogni lungo tutto l’arco della vita, a costruire soluzioni che accompagnino le transizioni personali e collettive in un Paese che invecchia e cambia in fretta.

L’articolo originale è stato pubblicato sullo Speciale ‘Giovani e Lavoro: una missione oltre i numeri‘ sul numero Fortune Italia di settembre 2025 (numero 7, anno 8)

Poste Italiane Dic 25

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