Negli scorsi giorni Enel ha inaugurato un innovativo progetto di desedimentazione integrato con il fotovoltaico flottante nella centrale di Venaus (in provincia di Torino). Questo permetterà alla centrale, oltre che di produrre energia pulita, di rimuovere i sedimenti e di ridurre l’evaporazione dell’acqua nel bacino, migliorandone le performance. Nel 2023 Enel ha, infatti, ‘solarizzato’ la centrale idroelettrica di Venaus, ibridandola con l’energia fotovoltaica attraverso un impianto solare galleggiante nel bacino di servizio.
Il nuovo sistema, spiega una nota del gruppo, si compone di una serie di eliche che movimentano i sedimenti sul fondo. Questi vengono, dunque, assorbiti da una pompa aspiratrice che si sposta all’interno del bacino per ottimizzarne la rimozione e gestirli in modo ecologico, dal momento che vengono rilasciati in concentrazione controllata durante la normale operatività dell’impianto, senza che ci sia il bisogno di svuotare il bacino.
Il sistema è interamente alimentato dai pannelli solari flottanti che garantiscono un funzionamento autosufficiente e sostenibile. Questi pannelli sono bifacciali, ossia dotati di celle in grado di assorbire la luce su entrambi i lati, garantendo una produzione annua di circa 1200 MWh. Il Progetto ha visto la collaborazione dell’Azienda Nrg Island, dell’Università di Padova e della startup italiana Pipein.
La nota rimarca, inoltre, come l’ibridizzazione tra energia idroelettrica e solare offra vantaggi per entrambe le tecnologie. Un impianto solare galleggiante evita il consumo di suolo, inoltre, le temperature relativamente più basse favoriscono un miglior rendimento dei pannelli. La copertura galleggiante riduce, infine, l’evaporazione e quindi la perdita di acqua dalla vasca.
In concomitanza con l’inaugurazione, Enel ha promosso alcune iniziative per gli studenti delle scuole locali. Tra queste, una lezione tenuta dal personale che ha avvicinato i giovani ai temi della transizione energetica, offrendo una panoramica sull’energia rinnovabile e la mobilità elettrica. Dopo questo intervento, si è svolta una pedalata amatoriale dedicata ai bambini e ai ragazzi delle scuole coinvolte in cui gli ospiti hanno potuto visitare la centrale di Venaus.

