Il cuore della Ferrari Elettrica è arrivato: il Ceo Benedetto Vigna (insieme a John Elkann nella foto in evidenza) ha presentato in occasione del Capital markets day il nuovo corso della casa di Maranello.
Nonostante il leggero ritardo (Ferrari aveva avvisato che avrebbe presentato la vettura solo una volta raggiunte le prestazioni necessarie per rendere onore al marchio) il ceo Benedetto Vigna non aveva mai smesso di promettere l’arrivo di una Ferrari Elettrica. Una vettura della quale oggi, a margine della conferenza di bilancio, sono stati presentati telaio, batterie e motore.
L’architettura di base quindi c’è, ora mancano gli interni (arriveranno a inizio anno prossimo), fino al lancio dell’intera macchina (nome compreso) tra qualche mese, nella “World premiere” della primavera 2026.
Il piano industriale ridimensiona gli obiettivi Ferrari
Da lì partirà un percorso che prevede quattro nuovi arrivi all’anno tra 2026 e 2030: le elettriche non andranno a sostituire i lanci dei modelli tradizionali.
Dopo quattro anni il 20% dell’offerta Ferrari sarà elettrica, secondo il piano strategico di Maranello, la metà di quanto previsto negli anni scorsi.
Un dato ridimensionato che sarà accompagnato da un altro 40% di motori ibridi e un 40% di Ice: il contrario rispetto al piano 2022, che prevedeva il 40% di EV, il 40% di modelli ibridi e il 20% di motori a combustione interna entro il 2030.
Il piano Ferrari punta a ricavi netti da 9 mld di euro nel 2030, con un +5% l’anno, e con 4,7 miliardi di investimenti pianificati. Tra le altre cose è stato annunciato anche un nuovo centro ingegneristico: “Siamo orgogliosi di annunciare l’M-TECH Alfredo Ferrari, un centro educativo all’avanguardia qui a Maranello che ispirerà e formerà generazioni di ingegneri, tecnici e innovatori”, ha detto John Elkann.

Come sarà fatta una Ferrari Elettrica (dentro)
Secondo Vigna, l’architettura della nuova Ferrari è “rivoluzionaria”. La vettura, che non avrà le caratteristiche di una sportiva pura, rappresenta il “culmine di un lungo percorso di ricerca tecnologica sull’elettrificazione, iniziato con le prime soluzioni ibride derivate dalla monoposto di Formula 1 del 2009”, si legge in una nota di Ferrari.
Le caratteristiche:
- Ci sono quattro motori elettrici indipendenti, con un “controllo attivo su ogni ruota e un’agilità senza precedenti”, per un totale di 1.000 cavalli
- Autonomia dichiarata di 530 km grazie a una batteria da 122 kWh. Ferrari sottolinea il rapporto tra energia e peso, il più alto “tra le auto elettriche esistenti”.
- Velocità massima di 310 km orari, accelerazione da 0 a 100 orari in 2.5 secondi
- Massa di 2.300 kg
- Quattro porte
- Per la prima volta, sia il telaio che la scocca sono realizzati con il 75% di alluminio riciclato, con un risparmio complessivo di 6,7 tonnellate di CO₂ per ogni vettura prodotta.
- Il suono era una sfida importante per Maranello, che ha fatto una scelta altrettanto importante per quello che definisce un “tratto distintivo di ogni Ferrari”: niente generatori digitali. Il suono, infatti, “è stato sviluppato per esaltare le caratteristiche uniche del powertrain elettrico. Un sensore ad alta precisione rileva le vibrazioni meccaniche dei componenti, amplificate per offrire un’esperienza sonora autentica e coerente con la dinamica di guida, fornendo un feedback diretto al conducente”.
Foto e video courtesy Ferrari

