Per contenere i costi, Nestlé eliminerà 12mila posti di lavoro impiegatizi e altri 4.000 nel settore della produzione e della supply chain, riducendo così del 6% la propria forza lavoro globale entro i prossimi due anni. L’ha annunciato giovedì l’azienda, aggiungendo che alcune posizioni impiegatizie saranno automatizzate per migliorare l’efficienza operativa.
“Stiamo cambiando il nostro modo di lavorare”, ha scritto il neo nominato Ceo Philipp Navratil in un post su LinkedIn, in cui ha condiviso anche il bilancio aziendale e l’annuncio dei licenziamenti. “Stiamo evolvendo, semplificheremo la struttura organizzativa e automatizzeremo i processi.”
I primi nove mesi del 2025 di Nestlé
Nei primi nove mesi del 2025, le vendite di Nestlé sono calate dell’1,9%, attestandosi a circa 82,8 miliardi di dollari rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tuttavia, le vendite organiche, escluse le variazioni dovute a valuta e acquisizioni, hanno registrato una crescita del 3,3%, indicando un miglioramento dei risultati nonostante l’effetto negativo dei cambi valutari.
La riduzione del personale riguarderà i dipendenti in tutto il mondo, ha spiegato il portavoce, ma “gli impatti varieranno da mercato a mercato, ciascuno dei quali elaborerà un proprio piano”. Al momento non sono disponibili ulteriori dettagli.
Il mondo sta cambiando
Il gruppo, proprietario di marchi come KitKat e Nesquik, ha nominato Navratil Ceo lo scorso mese, dopo aver sollevato dall’incarico Laurent Frexie, che aveva guidato l’azienda per un anno, a seguito della scoperta di una relazione sentimentale non dichiarata con una collaboratrice.
Ora Navratil ha il compito di guidare Nestlé in un periodo segnato da una domanda più debole, causata dagli aumenti di prezzo e dal cambiamento delle preferenze dei consumatori che si allontanano dai prodotti lavorati. Di conseguenza le aziende del settore hanno avviato una riorganizzazione delle catene di approvvigionamento, come già riportato da Fortune.
“Il mondo sta cambiando, e Nestlé deve adattarsi più rapidamente”, ha detto Navratil. “Ci aspettano decisioni difficili ma necessarie per ridurre il numero dei dipendenti nei prossimi due anni, insieme ad altre misure per tagliare significativamente i costi.”
L’articolo originale è disponibile su Fortune.com.
