Cinema e Futuro, a Como prende vita il dibattito sull’Audiovisivo di domani

Como si prepara ad ospitare la terza edizione di “Cinema e Futuro” il 27 e 28 novembre tra il Cinema Astra e Villa del Grumello, l’appuntamento con i professionisti del settore cinematografico e audiovisivo organizzato da Guia Zapponi (CEO di G-Film Productions) dedicato al confronto tra operatori, tra cui produttori, distributori, sceneggiatori, tecnici e rappresentanti di società di servizi, insieme a istituzioni locali e nazionali, associazioni di categoria, imprese e realtà culturali del territorio. Il cuore della manifestazione sarà l’Evento Industry del 28 novembre a Villa del Grumello, articolato in quattro tavoli di lavoro tematici alla presenza, tra gli altri, di Regione Lombardia, attraverso la Lombardia Film Commission. Tra i partecipanti, Mariagrazia Fanchi (Presidente Lombardia Film Commission), Chiara Attuati (Head of Editorial Strategy Sky Cinema), Chiara Sbarigia (Presidente APA) e David Fischer (Produttore Red Joint). “Ogni panel vedrà la partecipazione di figure chiave del settore con l’obiettivo di aprire un confronto concreto sul presente e sul futuro dell’industria cinematografica e audiovisiva”, racconta Zapponi.

 

Alla luce del preannunciato taglio in Manovra di Bilancio, che momento si appresta a vivere e sta attraversando il settore dell’Audiovisivo?

Il settore audiovisivo italiano sta vivendo un momento critico e complesso, segnato da incertezza e forte preoccupazione. Il possibile taglio delle risorse nella Legge di Bilancio rischia di frenare una filiera che, negli ultimi anni, ha dimostrato vitalità, capacità produttiva e un impatto significativo sull’economia nazionale. Credo anche che le riforme siano necessarie, ma proprio per creare quel clima di stabilità che si necessita per far si che il settore possa continuare in uno stato di salute e prospettiva futura. Penso che nei momenti di maggior difficoltà possano nascere anche nuove opportunità e sinergie sia per i player più strutturati che per i produttori indipendenti che sono una linfa vitale per il nostro settore, dove spesso nasce una creatività interessante. L’audiovisivo è un settore ad alta intensità occupazionale, che coinvolge migliaia di professionisti e genera valore lungo tutta la catena produttiva. In questa fase è fondamentale mantenere un dialogo costruttivo con le istituzioni, al fine di garantire continuità e stabilità. Credo anche che investire nell’innovazione del settore cinematografico e audiovisivo sia una bella sfida per il futuro del settore, oltre a creare un’attrattività per il nostro paese e avviare una competitività internazionale. Proprio per questo “Cinema e Futuro” dedica un intero panel a “Il Futuro dell’Audiovisivo in Italia: criticità e prospettive”, per un’analisi della situazione, dando voce a produttori, broadcaster, associazioni e realtà istituzionali e un panel “Cinema e Territorio: narrazione, identità e sviluppo locale.

 

La presenza della Lombardia Film Commission a “Cinema e Futuro” va letta come sostegno e vicinanza della Regione al settore?

Assolutamente sì. La presenza della Lombardia Film Commission, insieme al patrocinio della Regione Lombardia, rappresenta un segnale concreto di attenzione e supporto verso l’intera filiera dell’audiovisivo. Spero che la Lombardia si possa confermare una regione attenta anche in ambito culturale e produttivo, grazie ai nuovi bandi che aprono un clima di positività per il futuro. La partecipazione della Film Commission al panel dedicato a produzione e distribuzione è un ulteriore segno di volontà di collaborare con il nostro evento e creare un dialogo con imprese, autori e professionisti del territorio.

 

Cosa si augura per il futuro?

L’augurio è che l’Italia possa continuare a essere competitiva, attrattiva e innovativa, investendo in formazione, tecnologie, professionisti e nuove forme di racconto. Il nostro Paese ha una tradizione straordinaria nel cinema mondiale e l’audiovisivo rappresenta un patrimonio creativo importante e riconosciuto in tutto il mondo. È fondamentale non disperdere questo valore, ma anzi favorire un sistema stabile che permetta alle produzioni di crescere e di restare sul territorio e attratte nuove produzioni dall’estero. Credo sia determinante, per il futuro del settore, costruire sinergie stabili e proficue, promuovendo politiche di sostegno al cinema indipendente e rafforzando la collaborazione tra pubblico e privato. Sarà altrettanto importante ampliare la formazione delle competenze e delle maestranze sui territori, creando infrastrutture produttive decentrate che permettano all’industria audiovisiva di radicarsi localmente e non restare concentrata solo nei grandi poli. La valorizzazione dei territori come set e hub produttivi, unita a un’attenzione costante verso tecnologie e innovazione, rappresenta un passaggio essenziale per rendere il sistema più competitivo, moderno e sostenibile. Se sapremo investire nelle persone e nelle idee, l’audiovisivo potrà continuare a essere non solo un settore culturale, ma anche una componente strategica dell’economia italiana.

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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