Via libera del Senato a una manovra che arriva a valere 22 miliardi di euro. Manca ancora il passaggio del ddl alla Camera (si inizia sabato 27) per il semaforo verde definitivo entro Capodanno, ma il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti già dice che “tutto è bene quel che finisce bene”.
I punti della manovra
Ecco i punti del ddl: dall’oro del ‘popolo italiano’ al Ponte sullo Stretto, dal taglio delle tasse al ceto medio alla pace fiscale fino al piano Imprese e alla previdenza.
- Pace fiscale e taglio delle tasse: il taglio della seconda aliquota Irpef dal 35% al 33% per i redditi fino a 50 mila euro è il secondo passo del percorso avviato lo scorso anno con il taglio delle tasse per i redditi più bassi nel quadro della riforma fiscale. Ma con il ddl parte anche una nuova stagione di pace fiscale. Sarà possibile rottamare le cartelle tra 2000 e 2023 (derivanti dall’omesso versamento di imposte o contributi previdenziali) con la rottamazione quinques nell’arco di 9 anni, con 54 rate bimestrali. L’esame in commissione Bilancio al Senato ha tagliato il tasso di interesse sulle rate dal 4 al 3%.
- Il contributo delle banche: le modifiche alla manovra fanno salire a 12 miliardi di euro il contributo totale da banche e assicurazioni, un miliardo in più rispetto all’impostazione iniziale. Cala la percentuale di deducibilità sulle perdite pregresse delle banche, passando dal 43% al 35% nel 2026 e dal 54% al 42% nel 2027. Dall’aumento dell’Irap del 2% si escludono i soggetti con minore base imponibile e si introduce una franchigia di 90mila euro applicabile sulla maggiore imposta dovuta (+2%) solo per i periodi d’imposta 2027 e 2028. Una modifica approvata per le assicurazioni invece prevede il versamento come acconto dell’85% del contributo sul premio delle assicurazioni dei veicoli e dei natanti dovuto per l’anno precedente.
- L’oro: arriva il via libera al discusso emendamento alla manovra, proposto da FdI, che attribuisce la proprietà delle riserve auree conservate da Banca d’Italia al popolo italiano.
- Sul ponte sullo Stretto di Messina vengono rifinanziati gli stanziamenti relativi “alla luce dell’aggiornamento dell’iter amministrativo e del non perfezionamento degli impegni relativi alle somme iscritte in bilancio nell’anno 2025 in conto residui rinvenienti dall’anno 2024, prevedendo un incremento delle risorse negli anni 2032 e 2033 tali da lasciare inalterato il valore complessivo delle somme autorizzate”.
- Rc Auto: sale al 12,5% l’aliquota sulla polizza rc auto per i rischi di infortunio al conducente e rischi di assistenza stradale per i contratti assicurativi stipulati o rinnovati a decorrere dal primo gennaio 2026.
- Tobin Tax: l’aliquota dell’imposta sulle transazioni finanziarie passa dallo 0,1% allo 0,2% se la cessione avviene su mercati regolamentati e dallo 0,2 allo 0,4% negli altri casi. Sale dallo 0,02% allo 0,04% l’aliquota sulle negoziazioni ad alta frequenza.
- Dividendi: l’accesso al regime di esclusione è previsto solo con partecipazione diretta nel capitale superiore al 5% o di valore fiscale superiore a 500mila euro.
Le misure per le imprese
- Iper ammortamento e ZES: sono state prorogate al 30 settembre 2028 le agevolazioni per le imprese che investono in beni strumentali, nuovi materiali e immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica o digitale in chiave Transizione 4.0 o 5.0. La misura è maggiorata del 180% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro, del 100% per gli investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro, e nella misura del 50% per gli investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro in relazione “agli investimenti in beni prodotti in uno degli Stati membri dell’Unione europea” o in Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo, effettuati dall’1 gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Arrivano 1,3 miliardi per il credito d’imposta Transizione 4.0, i cui fondi sono andati esauriti; e 532,64 milioni per le aziende che hanno fatto domanda per il credito d’imposta per la Zes unica.
- La ritenuta d’acconto per le imprese dal 2028 è con un’aliquota ridotta dello 0,5%, che sale all’1% dal 2029. Estesi ai contratti rinnovati nel 2024 i benefici della tassazione agevolata al 5% sugli incrementi retributivi corrisposti dal primo gennaio 2026, con platea di beneficiari ampliata ai redditi fino a 33mila euro. Prorogata anche per il 2026 l’esenzione del 50% dei dividendi corrisposti ai lavoratori e derivanti da azioni attribuite in sostituzione di premi di risultato entro il limite di 1.500 euro annui.
- Pensioni: arriva lo stop alla possibilità di accedere alla pensione anticipata di vecchiaia cumulando la rendita dei fondi complementari. Aumentano i tagli all’anticipo pensionistico per i lavoratori precoci, cioè coloro che hanno raggiunto almeno 12 mesi di contributi prima del compimento dei 19 anni di età. Il taglio ammonta a 20 milioni dal 2027, a 60 milioni dal 2028 e a 90 milioni dal 2029 al 2032, mentre per il 2033 la riduzione sarà di 140 milioni di euro e 190 milioni dal 2034.
- Tfr: Dal primo gennaio obbligo di versamento del Tfr al Fondo Inps anche per le aziende con 50 dipendenti. Dal 2032 le maglie si ampliano ancora includendo nell’obbligo di versamento le imprese con numero pari o superiore a 40 dipendenti. Adesione automatica alla previdenza complementare per i neo assunti del settore privato da luglio 2026. Entro sessanta giorni dall’assunzione il lavoratore può comunque optare per la rinuncia all’adesione automatica.
- Pacchi postali: Scatta il contributo di due euro sui pacchi postali in arrivo da paesi extra Ue di un valore entro i 150 euro.
Immobili, dal piano casa agli affitti brevi
- Piano Casa: le risorse per il Piano casa in manovra calano a 200 milioni nel biennio 2026-2027 (100 milioni l’anno).
- Affitti brevi: Aliquota al 21% sulla prima casa in affitto inferiore a 30 giorni e al 26% sulla seconda; oltre i due immobili diventa reddito di imposta.
- Isee: sale a 200mila euro il limite del valore della casa per l’esclusione dall’Isee per le abitazioni delle famiglie residenti nelle città metropolitane (Roma Capitale, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria, Cagliari, Catania, Messina, Palermo, Sassari).

