AirFish, il traghetto volante che sfida il mare

Singapore

L’azienda aerospaziale ST Engineering ha presentato AirFish, un mezzo da dieci posti capace di planare da uno a tre metri sopra la superficie dell’acqua. “Con le imbarcazioni tradizionali si genera molta frizione con il mare”, spiega Leon Tan, vicepresidente di ST Engineering AirX, la divisione che supervisiona la progettazione del velivolo. AirFish si rivolge a viaggiatori che cercano collegamenti rapidi “punto a punto”: può infatti raggiungere una velocità massima di 100 nodi (circa 116 miglia orarie), paragonabile a quella di un aereo leggero.

AirFish sfrutta il cosiddetto effetto suolo, che si verifica quando l’aria viene compressa tra un’ala e una superficie, generando portanza e riducendo la resistenza aerodinamica. Questo consente al mezzo di consumare meno energia durante lo spostamento sull’acqua, in modo simile a come un albatros riesce a planare per lunghe distanze con uno sforzo minimo. L’ex Unione Sovietica fu tra i principali sostenitori dei veicoli a effetto suolo – noti come ekranoplani – valutandone anche un impiego militare.

Firmati due accordi commerciali per AirFish

ST Engineering ha già firmato due accordi commerciali per AirFish, tra cui una partnership con l’operatore di traghetti BatamFast per collegamenti tra Singapore e la città indonesiana di Batam. Le prime tratte sono previste a partire dal terzo trimestre del 2026. Il viaggio potrà essere completato in circa 25 minuti, la metà del tempo richiesto da un traghetto convenzionale.

Il 3 febbraio l’azienda ha inoltre annunciato che l’operatore indiano Wings Over Water Ferries prenderà in leasing e gestirà fino a quattro AirFish in India entro la fine del 2026.

Secondo Tan, AirFish rappresenta un tassello della strategia di ST Engineering volta a rafforzare la produzione di mezzi propri. Storicamente, l’azienda si è concentrata sulle attività di manutenzione, riparazione e revisione (MRO): è il principale fornitore mondiale di MRO per le cellule aeronautiche, con impianti in Asia, Europa e Stati Uniti.

ST Engineering al 34° posto nella classifica Fortune Southeast Asia 500

Con ricavi pari a 8,4 miliardi di dollari nel 2024, ST Engineering occupa il 34° posto nella classifica Fortune Southeast Asia 500, che elenca le maggiori aziende della regione in base al fatturato. Fondata nel 1967, l’azienda nasce nell’ambito dell’industria della difesa di Singapore e negli ultimi cinque anni ha ampliato il proprio portafoglio includendo i settori aerospaziale e della cantieristica navale.

ST Engineering punta ora a introdurre AirFish anche in altre destinazioni, come Tioman e Desaru in Malesia. Tan ritiene che il settore del trasporto marittimo nel Sud-Est asiatico offra un enorme potenziale per questo tipo di mezzo, data la presenza di numerosi Paesi arcipelagici come l’Indonesia, con oltre 17.000 isole, e le Filippine, che ne contano più di 7.000.

L’azienda sta infine sperimentando lo sviluppo di versioni AirFish da 24 e 36 posti, in grado di trasportare un numero maggiore di passeggeri, oltre a modelli di lusso da quattro posti pensati per una clientela ad altissima capacità di spesa.

L’articolo originale è disponibile su Fortune.com

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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