Ariane 64, il razzo europeo porta Amazon in orbita grazie agli italiani di Avio

ariane 6 avio

Il lanciatore europeo Ariane 6 ha completato con successo il suo volo dalla Guyana Francese, collocando in orbita 32 satelliti Leo di Amazon concorrente della costellazione Starlink di Musk.

Per il continente, ma anche per l’Italia, è un traguardo storico, perché per la prima volta sono stati usati quattro booster targati Avio (la storica azienda spaziale italiana) per spingere il razzo lungo 62 metri nello spazio. Il 4 del nome Ariane 64 indica proprio i propulsori.

I booster sono a propellente solido P120C, sviluppati da Europropulsion – una joint venture tra Avio e ArianeGroup – e hanno funzionato perfettamente per circa 134 secondi. Il lancio è durato in tutto 1 ora e 54 minuti. I satelliti sono stati rilasciati in orbita a una quota di 465 chilometri.

La configurazione con quattro booster ha consentito ad Ariane 6 di raddoppiare le prestazioni rispetto alla versione con due booster, segnando un importante passo avanti per il programma spaziale europeo, secondo Avio. L’azienda riporta che una versione più potente dei booster P160C è stata qualificata con successo e sarà utilizzata per le prossime missioni.
Avio è inoltre responsabile della produzione della turbopompa a ossigeno liquido del motore Vulcain 2.1 dello stadio principale.

Secondo l’Esa, l’agenzia spaziale europea, questa è la versione più potente di Ariane 6 mai realizzata. Il veicolo di lancio a tre stadi può essere adattato in base a ogni missione, con due o quattro booster e con una carenatura di diversa lunghezza – la punta del razzo che protegge i carichi utili dal difficile ambiente circostante.

“Ariane 6 è un lanciatore perfetto per le costellazioni”, ha sottolineato l’amministratore delegato di Arianespace, David Cavaillolès, nel corso di una conferenza stampa giovedì. Secondo lui, i lanci per Amazon serviranno da preparazione per la costellazione Iris², un progetto di punta dell’Unione europea volto a garantire una connettività sicura e sovrana, il cui dispiegamento è previsto a partire dal 2029.

Questa cooperazione è vantaggiosa sia per Amazon, per cui “è importante accelerare i lanci”, sia per Arianespace, che deve proseguire l’aumento della cadenza per restare competitiva, dato che i suoi lanci istituzionali sono limitati a 2-4 all’anno mentre molti Paesi europei si rivolgono a SpaceX, sottolinea Pierre Lionnet, direttore della ricerca presso Eurospace, associazione professionale dell’industria spaziale europea.

Amazon promette da parte sua che questa partnership si tradurrà in un aumento di 2,8 miliardi di euro del pil dell’Unione europea tra il 2022 e il 2029. Di questo totale, la quota maggiore – 1,38 miliardi – andrebbe alla Francia dove si prevede che saranno creati circa 1.600 posti di lavoro.

La costellazione Leo di Jeff Bezos a oggi ha 200 satelliti in orbita ma punta ai 500 nel 2026 e poi ai 3.600, con altri 17 lanci Ariane 6 già contrattualizzati: Ma a lanciare saranno anche la Blue Origin dello stesso Bezos, United Launch Alliance e SpaceX di Musk.

“A lungo termine, un lanciatore europeo sovrano non può dipendere principalmente dai mercati esteri”, osserva Ludwig Moeller, direttore dell’Espi (European Space Policy Institute) con sede a Vienna. Questi ultimi rischiano di “esigere un trattamento prioritario sostenuto dal loro potere economico, oppure di diventare imprevedibili o inaccessibili senza preavviso, tenuto conto dell’attuale contesto geopolitico e delle guerre commerciali”, mette in guardia.

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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