Nel 2023 Dario Amodei, ceo di Anthropic, cercava capitali per il round Series D da 750 milioni di dollari della sua azienda. Durante una cena con alcuni investitori, uno di loro ricorda una conversazione accesa sui rischi dell’AI.
“Quando parlava dei rischi dell’AI si contorceva”, racconta l’investitore. “Il suo corpo si muoveva in modo nervoso. Mostrava davvero quanto fosse spaventato”.
L’episodio ha colpito molto l’investitore, che ha chiesto di restare anonimo per evitare conseguenze sul proprio business. Secondo lui i large language model non possono avere successo senza fiducia da parte degli utenti.
Oggi la posizione molto rigida di Anthropic sulla sicurezza dell’AI, e l’impegno dei suoi investitori su questo fronte, affrontano una prova decisiva. L’azienda è infatti coinvolta in uno scontro ad alta tensione con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.
Anthropic pretende che la sua tecnologia Claude AI rispetti alcune restrizioni quando viene usata in ambito militare. Questa scelta ha provocato la reazione del presidente Donald Trump e del segretario alla Difesa Pete Hegseth, che hanno risposto cercando di ostacolare le attività della società.
Per gli investitori di Anthropic la situazione è delicata. L’azienda ha appena raccolto 30 miliardi di dollari con una valutazione di 380 miliardi ed è considerata una delle candidate più probabili a una futura IPO.
Il governo statunitense però ha definito Anthropic un possibile “rischio per la catena di approvvigionamento”. Una decisione che potrebbe avere conseguenze pesanti.
Molto dipenderà anche da come gli investitori agiranno dietro le quinte. Alcuni potrebbero spingere per una soluzione conciliatoria. Altri potrebbero chiedere all’azienda di mantenere una posizione dura.
Fortune ha parlato con sei investitori di Anthropic per capire il clima tra gli azionisti. Le opinioni risultano molto diverse, nonostante la società abbia sempre dichiarato con chiarezza i propri valori.
“Mi dispiace che questioni con implicazioni per la sicurezza nazionale vengano discusse in pubblico”, afferma J.D. Russell, fondatore della società di investimento Alpha Funds e azionista di Anthropic. Russell dice di rispettare la posizione dell’azienda su sorveglianza di massa e armi autonome, ma aggiunge che bisogna considerare la realtà geopolitica.
“Bisogna essere realistici. I rivali degli Stati Uniti stanno sviluppando queste tecnologie con molti meno vincoli”.
Anche Jacques Tohme, managing partner della società Amerocap, esprime una posizione critica. “Non sono d’accordo con la scelta fatta dall’azienda”.
Molti investitori però sostengono Anthropic. In particolare apprezzano la coerenza della società su alcuni dei temi più controversi dell’AI.
I fondatori di Anthropic hanno lasciato OpenAI nel 2021 proprio con l’obiettivo di sviluppare sistemi di AI potenti ma anche sicuri per l’umanità. Molti dei primi investitori hanno legami con la comunità dell’effective altruism, che studia come ottenere il massimo beneficio possibile per la società.
L’azienda ha inoltre una base importante di investitori europei, generalmente meno vicini alle posizioni del Dipartimento della Difesa statunitense.
Tra questi c’è Alberto Emprin, investitore e fondatore della società 3LB Seed Capital. Nei giorni scorsi ha pubblicato su Substack un intervento in cui difende la posizione di Anthropic.
Secondo Emprin, Amodei è diventato “una sorta di campione dell’etica nell’era dell’AI”.
“L’argomento di Amodei è, in apparenza, ineccepibile: l’intelligenza artificiale resta imperfetta, commette errori e l’idea che, a causa di un’allucinazione o di un bias nei dati, possa essere uccisa la persona sbagliata è eticamente inaccettabile”.
Tra gli investitori interpellati da Fortune alcuni hanno investito direttamente nella società, altri attraverso special purpose vehicle, mentre uno di loro ha venduto di recente la propria quota sul mercato secondario.
Alla fine però conterà soprattutto il peso dei grandi azionisti. Tra questi figura Amazon. Secondo Semafor il CEO Andy Jassy ha incontrato recentemente Pete Hegseth e non ha preso apertamente le parti di Anthropic.
Jassy ha parlato anche con Amodei negli ultimi giorni, secondo Reuters. Nel frattempo società come Lightspeed e Iconiq hanno avviato contatti con altri investitori per cercare una possibile soluzione.
Quanto può peggiorare lo scontro
Raggiungere una posizione condivisa tra gli investitori non sarà facile. Alcuni non apprezzano la linea molto dura adottata da Amodei. Altri invece minimizzano i rischi economici dello scontro con il Pentagono.
Il contratto con il governo statunitense valeva circa 200 milioni di dollari, pari a circa l’1% dei ricavi annuali di Anthropic, secondo Bloomberg.
Russell, di Alpha Funds, non prevede conseguenze significative. “È solo un contratto”.
La situazione potrebbe cambiare se la definizione di rischio per la catena di approvvigionamento venisse interpretata in modo esteso. Anthropic potrebbe contestare la decisione in tribunale. Nel frattempo qualsiasi azienda che lavora con il Dipartimento della Difesa potrebbe essere costretta a smettere di usare i prodotti della società.
Anche altre agenzie federali, tra cui Dipartimento di Stato e Tesoro, hanno annunciato che non utilizzeranno più le tecnologie di Anthropic.
Un effetto inatteso
Non tutti vedono però lo scontro con il Pentagono come un danno. Alcuni investitori osservano che la posizione dell’azienda ha rafforzato la sua reputazione.
Patrick Hable, investitore e fondatore della società 3 Comma Capital, pensa che l’episodio possa avere effetti positivi nel lungo periodo.
“Abbiamo perso alcuni contratti, ma abbiamo guadagnato milioni di sostenitori”.
Anche se il risultato finale dovesse essere negativo, aggiunge Hable, Amodei avrebbe comunque fatto la scelta giusta.
Dopo l’annuncio dell’accordo tra il Pentagono e OpenAI, Anthropic ha registrato un picco di interesse. L’app dell’azienda è diventata la più scaricata negli store Apple e Android. Lunedì la società ha registrato anche il numero più alto di nuove iscrizioni di sempre.
In un lungo memo interno pubblicato da The Information, Amodei ha spiegato ai dipendenti le ragioni dello scontro con il Dipartimento della Difesa e ha criticato il CEO di OpenAI Sam Altman.
Secondo Amodei, una parte dell’opinione pubblica vede ora Anthropic “come gli eroi”.
Questo articolo è apparso originariamente su Fortune.com.
