Il Governo ha deciso di intervenire per mitigare gli effetti del caro energia in corso a causa della guerra in Iran e dal conseguente blocco dello Stretto di Hormuz, canale da cui passa circa un quinto del petrolio a livello globale. Il Consiglio dei Ministri, convocato con urgenza ieri sera, ha approvato un intervento di natura temporanea ed emergenziale per far fronte all’aumento dei prezzi del carburanti dovuto alle tensioni internazionali connesse al conflitto in atto in Medio Oriente.
Nello specifico il provvedimento avrà durata di 20 giorni a decorrere da oggi (19 marzo) e prevede la riduzione della tassazione su gasolio, benzina e Gpl, ottenendo così un calo del prezzo di 25 centesimi al litro per gasolio e benzina e di 12 centesimi al chilo per il Gpl.
Il Decreto include anche misure di prevenzione e contrasto a fenomeni speculativi. In particolare, viene rafforzata l’attività di monitoraggio dei prezzi dei carburanti da parte del Garante dei prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Per un periodo di tre mesi, le compagnie petrolifere saranno tenute a comunicare e pubblicare i prezzi consigliati, che saranno oggetto di sorveglianza da parte del Garante, con previsione di sanzioni in caso di inadempimento.
La premier Giorgia Meloni, attraverso un videomessaggio, ha commentato così il provvedimento: “Il messaggio che vogliamo dare ai cittadini è semplice: noi continueremo a fare tutto quello che è nelle possibilità per impedire che si speculi su ciò che sta accadendo, e per evitare che le conseguenze della crisi possano impattare sulle famiglie e sulle imprese di questa nazione”.
Il Presidente del Consiglio ha poi rivendicato l’azione del Governo che “fin dall’inizio ha attivato tutti i meccanismi a disposizione per assicurare la trasparenza sui prezzi” e grazie a questa attività “in Italia l’aumento dei prezzi è stato in ogni caso più basso rispetto a quello che accade nei maggiori Paesi europei“.
Secondo il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, si tratta di un “sostanzioso aiuto, a tempo: perché bisogna vedere cosa succede in Medioriente”.
Misure per l’autotrasporto e la pesca
Per il settore dell’autotrasporto il provvedimento prevede un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, per la maggior spesa sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio rispetto al mese di febbraio 2026. Mentre per quanto riguarda il settore della pesca è stato istituito un credito d’imposta fino al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto di carburante nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026.
Il costo dell’intervento contro il caro carburanti
Il Decreto approvato dal Consiglio dei Ministri dovrebbe valere poco più di mezzo miliardo di euro. Secondo quanto riporta Skytg24, per il taglio delle accise e per i crediti d’imposta a favore di autotrasportatori e pescherecci sono stati stanziati tra i 500 e i 600 milioni di euro.
C’è qualche polemica
Alcune associazioni, una volta che il Decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, hanno però rilevato che il taglio di 25 centesimi non deriva solo dal taglio delle accise. Il Codacons ha segnalato che “le aliquote delle accise su benzina e gasolio passano dagli attuali 672,90 euro per 1.000 litri a 472,90 euro per 1000 litri, con una riduzione quindi di 20 centesimi al litro, e non 25 centesimi. Considerata anche l’Iva che grava sulle accise, il taglio complessivo sarà di 24,4 centesimi di euro al litro, equivalente ad un risparmio da 12,2 euro su un pieno da 50 litri”.
Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, ha aggiunto che il “taglio delle accise di 20 cent invece che di 25, rischia di essere insufficiente per il gasolio, mentre resta più abbondante per la benzina. Per questo, in deroga all’allineamento voluto dall’Unione Europea, sarebbe stato molto meglio tagliare di 25 cent il gasolio e di 15 cent la benzina”.
E il petrolio vola
Le Borse europee continuano a crollare. E il prezzo del petrolio invece sale vertiginosamente: il Brent punta i 115 dollari mentre il Wti è poco sopra i 97 dollari. Il prezzo del gas è invece sceso a 66 euro dopo un massimo in avvio a 74.

