Giovanni Bozzetti (Fondazione Fiera Milano): il sistema fieristico come moltiplicatore di crescita per l’Italia

palazzo fondazione fiera milano

Dal rilancio dei grandi spazi espositivi alla valorizzazione delle imprese italiane, un modello capace di convertire connessioni e opportunità in crescita duratura e visibilità globale.

Non più solo uno spazio espositivo, ma una vera ‘piattaforma strategica’ capace di connettere il tessuto produttivo italiano con i grandi flussi dell’economia globale. Giovanni Bozzetti, alla guida di Fondazione Fiera Milano, delinea le traiettorie di un sistema fieristico che, in Italia, non ha ancora espresso tutto il suo potenziale.

Giovanni Bozzetti (Presidente Fondazione Fiera Milano)

Quali sono le priorità strategiche che intende perseguire durante il suo mandato alla guida di Fondazione Fiera Milano?

Innanzitutto voglio rafforzare il suo posizionamento come piattaforma strategica per il territorio, per lo sviluppo di Fiera Milano e per la valorizzazione del Made in Italy, con l’obiettivo di generare valore per la città e per il Paese. Questo richiede il superamento di una logica frammentata e la costruzione di una visione condivisa che coinvolga sistema fieristico, istituzioni e mondo produttivo.

La Fondazione dispone di un asset distintivo: un Consiglio generale che riunisce attori pubblici e privati, a livello locale e nazionale, rappresentativi dell’economia reale. L’obiettivo è tradurre questa convergenza in impatto concreto.

Guardando al piano triennale 2026-2028, quali sono le direttrici di innovazione e sostenibilità su cui la Fondazione si concentrerà?

Negli anni, l’attenzione a questi temi si è tradotta in scelte concrete. Ne è un esempio l’investimento per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico installato sui tetti dei padiglioni di fieramilano a Rho: il più esteso d’Europa installato sui tetti. Oltre 50mila pannelli che coprono circa il 38% del fabbisogno energetico del quartiere fieristico, a beneficio anche delle infrastrutture usate durante le Olimpiadi.

Parallelamente, l’innovazione rappresenta una leva fondamentale sia sul piano tecnologico sia su quello infrastrutturale. In questa direzione si inseriscono gli interventi migliorativi destinati al quartiere di Fieramilano che vedranno un investimento complessivo di 20 mln di euro, di cui 12 mln per l’adeguamento e l’ampliamento del Live Dome, riprogettato per ospitare le gare di speed skating delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 e destinato a diventare una delle più grandi location per concerti, eventi e competizioni sportive indoor, e 8 mln per la realizzazione di un nuovo spazio all’interno dei padiglioni biplanari, Fiera Milano Lab, pensato per attività congressuali e format fieristici di piccole dimensioni.

In che modo si può rafforzare il ruolo di Milano e della Lombardia come hub internazionale per fiere e eventi?

Di certo passa anche dalla funzione svolta dalla Fondazione come soggetto rappresentativo del sistema economico e istituzionale, locale e nazionale. Basti ricordare che la capacità di Fiera Milano di attrarre ogni anno più di 4,5 milioni di visitatori che poi si distribuiscono sul territorio, contribuendo alla vitalità della città, della Lombardia e del Paese.

Inoltre, va ricordato che i Giochi Olimpici hanno rappresentato una leva straordinaria di marketing territoriale e un acceleratore di relazioni. Un’opportunità formidabile per rafforzare l’attrattività del sistema Milano e Lombardia nel tempo, perché il turismo, così come le fiere, non è solo economia, ma anche uno strumento di diplomazia economica capace di creare connessioni, fiducia e apertura tra i territori.

Come state contribuendo alla rigenerazione urbana e infrastrutturale dell’area fieristica di Milano?

Il nostro contributo è evidente nel percorso avviato sin dalla nascita della Fondazione, con la realizzazione del quartiere fieristico di Rho su un’area occupata da una ex raffineria e con la cessione di parte del quartiere fieristico storico per la realizzazione del quartiere CityLife. A questo intervento si collegano i progetti più recenti, come la posa della prima pietra del nuovo Centro di Produzione Rai nell’area dell’ex Fiera, che completa il processo di valorizzazione urbana avviato dopo il trasferimento delle attività a Rho.

Si inseriscono inoltre il nuovo hotel in via Scarampo e la razionalizzazione degli spazi del Centro congressi MiCo nei padiglioni del Portello. Parallelamente, a Fieramilano, Rho, oltre al già citato Live Dome, faremo un investimento di 25 mln di euro per una nuova struttura ricettiva, di categoria Economy e Midscale, che sarà realizzata negli spazi precedentemente occupati dagli uffici di Fiera Milano Spa e disporrà di 254 camere.

Può raccontarci come la Fondazione intende collaborare con le istituzioni locali e nazionali per valorizzare il sistema fieristico?

È necessario un approccio unitario, basato su una maggiore integrazione tra fiere, territorio e istituzioni, e sul coinvolgimento degli attori economici, culturali e sociali. Per questo motivo ho voluto fin da subito riunire attorno allo stesso tavolo i rappresentanti del mondo delle fiere, dei trasporti e della cultura, delle università, con l’obiettivo di costruire un coordinamento stabile.

In questa direzione, a breve sarà firmato un protocollo con il mondo della cultura per lavorare a un calendario condiviso di eventi e iniziative compatibile con il calendario fieristico. A livello nazionale, è stato inoltre sottoscritto un protocollo di collaborazione con il ministero delle Imprese e del Made in Italy, da cui è nata la Casa del Made in Italy in Fiera Milano, dando seguito al progetto ideato dal ministro Adolfo Urso.

Si tratta di un presidio permanente aperto in tutte le manifestazioni fieristiche che si svolgono a Milano per favorire la partecipazione delle imprese italiane, in particolare delle Pmi, alle principali manifestazioni fieristiche come strumento di crescita, visibilità e sviluppo e facilitare l’incontro tra imprese, investitori, buyer internazionali e la rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, utilizzando la piattaforma fieristica come hub di connessione.

Quali sono le principali sfide che il settore sta affrontando?

In un contesto internazionale sempre più competitivo e in un quadro geopolitico complesso e incerto, il settore fieristico è chiamato a superare logiche di appartenenza e contrapposizioni campanilistiche, sviluppando una maggiore capacità di lavorare in modo coordinato e una visione condivisa. In questo scenario, l’intesa tra le due principali associazioni italiane Aefi e IT-EX rappresenta un passaggio rilevante per rafforzare il sistema fieristico italiano.

Oggi l’Italia è il terzo sistema fieristico europeo, con un valore di circa 1,4 mld di euro, mentre la Germania occupa la prima posizione. Abbiamo un potenziale competitivo molto forte, fatto di storia, cultura, arte, ospitalità, eccellenze gastronomiche, ma per colmare il divario europeo serve una maggiore integrazione tra tutti gli operatori e una strategia nazionale più coerente.

Quali sono le iniziative di impatto sociale recentemente promosse dalla Fondazione?

Negli ultimi anni, segnati da emergenze globali e nuove fragilità, abbiamo rafforzato il nostro impegno promuovendo progetti realizzati direttamente o in collaborazione con enti del Terzo Settore, con le istituzioni e il mondo educativo e culturale. L’obiettivo è generare opportunità concrete: dall’accesso a percorsi formativi e professionalizzanti per i giovani, al sostegno a iniziative di welfare e a progetti che favoriscono inclusione e coesione sociale.

Allo stesso tempo, lavoriamo affinché i grandi eventi ospitati nei nostri spazi possano lasciare una legacy positiva anche sul piano sociale, contribuendo a un modello di sviluppo capace di coniugare crescita economica e responsabilità collettiva.

L’articolo originale è stato pubblicato sul numero di Fortune Italia di marzo 2026 (numero 2, anno 9)

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

Leggi anche

Ultima ora

ABBIAMO UN'OFFERTA PER TE

€2 per 1 mese di Fortune

Oltre 100 articoli in anteprima di business ed economia ogni mese

Approfittane ora per ottenere in esclusiva:

Fortune è un marchio Fortune Media IP Limited usato sotto licenza.